Fattura estero e obbligo VIES: regole per committenti stranieri

Quali requisiti deve avere una fattura per un committente all’estero? Obbligo VIES e regole per chi opera con clienti stranieri

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Quali requisiti deve avere una fattura per un committente all’estero? Obbligo VIES e regole per chi opera con clienti stranieri

Nel mondo del lavoro dinamico di oggi non è raro avere committenti o clienti stranieri: ma quali regole deve rispettare una fattura per l’estero o dall’estero? Ci sono requisiti particolari? In effetti cambiano gli obblighi in merito alla dichiarazione IVA e nella normativa italiana è previsto l’obbligo di registrazione al VIES, ovvero all’archivio informatico per le operazioni intracomunitarie (VAT Information Exchange System).

Ecco che cosa bisogna sapere per essere in regola.

Obbligo VIES: iscrizione e cancellazione

Il decreto semplificazione ha reso automatica l’iscrizione e la cancellazione dal VIES in caso di mancata presentazione dei modelli Intrastat per quattro trimestri di seguito.   La domanda di iscrizione va fatta all’Agenzia delle Entrate ed ha effetto immediato. Fino a qualche mese fa infatti dal momento della richiesta potevano passare anche trenta giorni: il decreto semplificazioni (d.lgs. 174/2015) ha invece eliminato il periodo di attesa stabilendo che eventuali controlli saranno effettuati ex post e non anche in via preventiva. Soprattutto chi opera online potrebbe ricevere richieste da committenti stranieri: in questi casi è consigliabile agire preventivamente e organizzarsi per essere in regola con la fattura per l’estero. Per l’iscrizione al VIES è prevista una doppia e alternativa modalità in base alla natura del soggetto richiedente: in caso di inizio attività il contribuente deve compilare il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I del modello AA9 per le imprese individuali e i lavoratori autonomie AA7 per i soggetti diversi dalle persone fisiche. I titolari di partita IVA già in attività invece, per fatturare all’estero o ricevere fatture da fornitori stranieri, devono usare le funzioni dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate direttamente (se abilitati ad Entratel/Fisconline) ovvero tramite un intermediario professionista abilitato. Tutte le modalità sono a costo zero: l’iscrizione al VIES è gratuita quindi l’Agenzia delle Entrate ha invitato a diffidare di aziende che offrono il servizio a pagamento.

Questa precisazione è stata fondamentale dopo diverse segnalazioni di richieste di pagamento.

Fattura estero e mancata iscrizione al VIES: sanzioni

In uno scambio internazionale può accadere che una delle due parti non sia iscritta al VIES. In questi casi lo scambio va considerato come una cessione interna. Se la controparte estera non risulta iscritta per vendite da operatori italiani a clienti stranieri si applica l’IVA italiana. A parti inverse invece non si procede all’integrazione della fattura senza IVA (reverse-charge). Le sanzioni per chi, pur non essendo iscritto al VIES, assoggetti l’operazione al

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