Fattura elettronica forfettari, ci siamo: ultimo passo prima dell’obbligo

Il Comitato dei rappresentanti permanenti UE ha dato l’ok al nostro Paese per l’obbligo fattura elettronica forfettari. La strada è ancora in salita

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Come andranno numerate le fatture nel forfettario dopo l'obbligo di fatturazione elettronica

Esonero fattura elettronica forfettari ancora per poco. Sta per arrivare l’obbligo dell’e-fattura anche per tale categoria di partite IVA.

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2019 in Italia vige, per le partite IVA, l’obbligo di emettere fattura esclusivamente in formato elettronico attraverso lo SdI (Sistema di Interscambio). Sono previste tuttavia delle eccezioni. Infatti, alcuni contribuenti ne sono esonerati e tra questi rientrano coloro che agiscono in regime forfettario e di vantaggio.

Si tratta di due regimi fiscali di favore per coloro che rispettano determinati requisiti. Chi agisce in questi regimi gode di una serie di semplificazioni fiscali.

Forfettari ancora con fattura cartacea

Tra le semplificazioni fiscali previste per i forfettari e contribuenti in regime di vantaggio, come già detto in premessa, oggi vige l’esonero dall’obbligo di emissione della fattura elettronica.

La fattura elettronica forfettari e di vantaggio è una facoltà. Queste partite IVA possono emettere anche fatture cartacee. L’unico caso in cui, anche questi contribuenti sono obbligati all’e-fattura e quello in cui occorre fatturare operazioni verso la Pubblica Amministrazione.

In altri termini, l’obbligo di fattura elettronica per i contribuenti forfettari e di vantaggio, ora come ora esiste solo verso gli enti pubblici.

Cosa manca per l’obbligo fattura elettronica forfettari

A breve le cose cambieranno. Infatti, il Comitato dei rappresentanti permanenti UE ha dato l’ok al nostro Paese per l’estensione dell’obbligo generale dell’e-fattura fino al 2024 e la possibilità di estenderne l’obbligo anche ai contribuenti forfettari e di vantaggio per operazioni diverse da quelle verso la Pubblica Amministrazione.

La strada, tuttavia, non è ancora completa. Dovrà, infatti, ora arrivare il via libera definitivo in uno dei prossimi Consiglio UE.

Dopo l’ok definitivo, l’Italia poi dovrà, con una norma ad hoc, tradurre e rendere effettivo l’obbligo di fattura elettronica forfettari. Dunque, ancora due passaggi affinché la novità trovi applicazione.

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