Ecco cosa fare per prendere una pensione più alta

Prendere una pensione più alta è sicuramente l’obiettivo tutti i pensionati italiani anche di chi non prende una pensione bassa. Un obiettivo che per molti è soltanto un sogno dal momento che le regole sul calcolo degli assegni pensionistici sono piuttosto stringenti. Una cosa però va detta. Ci sono diverse normative previdenziali che consentono ad […]

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Prendere una pensione più alta è sicuramente l’obiettivo tutti i pensionati italiani anche di chi non prende una pensione bassa. Un obiettivo che per molti è soltanto un sogno dal momento che le regole sul calcolo degli assegni pensionistici sono piuttosto stringenti. Una cosa però va detta. Ci sono diverse normative previdenziali che consentono ad un pensionato di riuscire ad incassare un assegno più alto di quello che effettivamente viene percepito. Solo che si tratta spesso di normative che non tutti conoscono, anzi, che non tutti sfruttano. Diversi sindacati spesso avviano delle campagne di sensibilizzazione verso i pensionati. Per spronarli ad adottare quelle iniziative che effettivamente servirebbero per avere a pieno titolo il diritto a percepire una pensione più alta.

“Buonasera, mi chiamo Maria e sono una pensionato. Quasi senza volerlo, mi sono resa conto che probabilmente la mia pensione non è giusta. In pratica sono convinto che manchi qualcosa al mio assegno pensionistico.
Prendo 505 euro al mese di pensione, dopo 20 anni di contributi versati da autonoma come titolare di un piccolo negozio di alimentari, chiuso quando anche nel mio Paese sono arrivati i grandi supermercati. Mio figlio mi ha aperto lo SPID ed ho scaricato il modello Obis/M su cui mancano alcune voci che invece per esempio compaiono a mia sorella. Come faccio a vedere se ho diritto a qualcosa in più sulla mia pensione?”

Diritti inespressi, cosa sono e perché sono importanti

Molte pensioni sono pagate ai pensionati in misura inferiore a quella effettivamente spettante. Addirittura c’è una definizione tecnica che mette in luce una delle problematiche maggiori del sistema previdenziale italiano. La definizione diritti inespressi è quella che si da a tutti quei diritti che molti pensionati non sanno di avere e che pertanto non richiedono.
Molti pensionati non considerano di avere alcuni diritti sacrosanti che devono solo essere richiesti all’INPS. E addirittura molti pensionati pur avendo diritto, non sfruttano alcune voci aggiuntive sulla pensione che potrebbero aumentarne l’importo. Si chiamano diritti inespressi e sono quei diritti di cui un pensionato dovrebbe godere semplicemente richiedendoli. Perché si tratta di diritti che l’INPS non eroga automaticamente ai pensionati. Diritti che quindi si perdono nel momento in cui lo stesso pensionato non provvede a richiederli. E così la pensione più alta diventa un miraggio.

Quali sono i più comuni diritti inespressi per una pensione più alta

Senza richiesta i pensionati non hanno diritto a quelle che tutti gli effetti risultano essere delle somme aggiuntive sulla pensione. L’integrazione al trattamento minimo è uno di questi diritti. Le pensioni basse di importo, per via di una carriera non ricca di contributi o con contributi non elevati come importo, hanno diritto ad essere integrate al trattamento minimo. Per esempio, novità della Legge di Bilancio è l’integrazione a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75. Poi esistono le maggiorazioni sociali. Si tratta di emolumenti aggiuntivi che rendono la pensione più dignitosa a pensionati entro determinati limiti di reddito. Una maggiorazione classica è la 14ima mensilità. E ancora, per il pensionato che ha il coniuge a carico, spetterebbe l’assegno per il nucleo familiare, che però va richiesto all’INPS. Ed anche in questo caso pensione più alta.

Come fare a recuperare ciò che spetta su di una pensione?

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La soluzione che i pensionati hanno per poter tornare nel pieno diritto, a godere di questi emolumenti aggiuntivi sulla prestazione pensionistica è la domanda di ricostituzione della pensione. Si tratta di una domanda che ogni pensionato può fare diverse volte durante la vita. La ricostituzione può essere fatta per motivi reddituali come il caso di diritti inespressi. Ma può essere fatta anche per motivi contributivi nel momento in cui un lavoratore una volta in quiescenza, ha ricevuto un trattamento calcolato senza tenere in considerazione alcuni periodi di contribuzione versata.
Grazie alla ricostituzione al diretto interessato, che fino ad allora è stato privo di questi emolumenti aggiuntivi, può essere erogata una pensione più alta. La nostra lettrice ha provveduto a scaricare il modello OBIS/M. E questo ciò che dovrebbero fare molti pensionati, per verificare ciò di cui è composta la pensione. Infatti è nel modello OBIS/M che ci sono tutte le voci sia attive che negative di cui un trattamento previdenziale è composto. Si tratta in pratica di un documento del tutto simile alle buste paga dei lavoratori. Rivolgendosi ad un Patronato gli interessati possono verificare il loro diritto ad una pensione più alta.
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