Dichiarazione di successione: se i rimborsi fiscali fanno superare la soglia di 100.000 €

Nel caso in cui a seguito di un rimborso fiscale si supera la soglia dei 100.000 euro sussisterà l’obbligo alla presentazione della dichiarazione di successione.

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Nel caso in cui a seguito di un rimborso fiscale si supera la soglia dei 100.000 euro sussisterà l’obbligo alla presentazione della dichiarazione di successione.

In qualità di erede sarei tenuto a presentare la dichiarazione di successione; leggendo alcune informazioni sul web, sono a conoscenza che sono esonerato laddove l’eredità ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

 

Cosa succede laddove non sia stata presentata la dichiarazione di successione e nel frattempo ricevo un rimborso Irpef che mi fa superare la soglia di 100.000 euro? Sono tenuto a presentare la dichiarazione di successione?

Dichiarazione di successione: soggetti tenuti alla presentazione

Come da indicazioni presenti sul portale dell’Agenzia delle entrate,  la dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari. Ricorrendo all’apposito modello di dichiarazione di successione.

 

La presentazione deve avvenire  entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Tale data, coincide, generalmente, con quella del decesso del contribuente.

 

La dichiarazione può essere presentata direttamente dal contribuente tramite i servizi telematici, tramite un intermediario abilitato o presso l’ufficio competente dell’Agenzia delle Entrate.

 

In particolare, presentano la dichiarazione di successione:

 

  • gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari (purché non vi abbiano espressamente rinunciato o – non essendo nel possesso dei beni ereditari – chiedono la nomina di un curatore dell’eredità, prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione) o i loro rappresentanti legali;
  • i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari;
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta;
  • gli amministratori dell’eredità;
  • i curatori delle eredità giacenti;
  • gli esecutori testamentari;
  • i trustee.

 

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola (Fonte portale Agenzia delle entrate).

Casi di esonero

La dichiarazione di successione non va presentata se  l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario (valore lordo dei beni):

  1. ha un valore non superiore a 100.000 euro;
  2. non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Tali condizioni si devono verificare contemporaneamente e devono rimanere invariate.

 

Ciò sta a significare che: nei casi in cui, in un secondo momento, altri beni o diritti entrino nell’attivo ereditario e si superano le suddette soglie, deve essere presentata la dichiarazione di successione.

 

Ancora, si è esonerati dalla dichiarazione quando si rinuncia all’eredità o:

 

  • laddove gli eredi  non essendo nel possesso dei beni ereditari,
  • chiedono la nomina di un curatore dell’eredità, prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione.

La risposta al quesito: successione e rimborsi fiscali

Fatta tale riscostruzione, in merito alla successione e ai rimborsi fiscali, nelle istruzioni che accompagnano la dichiarazione di successione è chiarito che:

 

nel caso in cui a seguito di un rimborso fiscale (spettante al soggetto deceduto) si superi la soglia dei 100.000 euro (valore attivo ereditario), sussisterà l’obbligo alla presentazione della dichiarazione ed i relativi termini decorrono dalla comunicazione del rimborso.

Nel caso specifico del quesito, se il rimborso comporta il superamento della soglia di 100.000 € è necessario presentare la dichiarazione di successione.

 

Ad ogni modo, nella compilazione sarà necessario non commettere errori di battitura o inserimento dati.

 

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