Detrazioni fiscali nella legge di stabilità 2013. Restano salve quelle al 36 e 55%

Detrazioni fiscali sotto la tagliola del Fisco con la legge di stabilità 2013, tranne quelle per interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Detrazioni fiscali sotto la tagliola del Fisco con la legge di stabilità 2013, tranne quelle per interventi di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico
Il taglio alle detrazioni fiscali imposto dalla legge di stabilità 2013 non tocca il bonus al 36 e al 55%

Detrazioni fiscali nella legge di stabilità 2013. Dopo varie ipotesi, il taglio dei bonus fiscali concessi ai contribuenti si è materializzato con la legge di stabilità varata dal Governo Monti. Dieci milioni circa sono i cittadini che saranno interessati dal taglio alle detrazioni fiscali imposte dalla legge di stabilità (a tal proposito si veda il nostro articolo Detrazioni fiscali ridotte con la legge di stabilità 2013).

Detrazioni fiscali oggetto di taglio: dalle detrazioni spese mediche…..

Guai in vista soprattutto per chi usufruisce delle detrazioni spese mediche, ove l’introduzione della franchigia di 250 euro riduce notevolmente lo sconto fiscale previsto per tutti coloro che hanno un reddito complessivo annuo superiore a 15mila euro. Si ricorda che  l’art. 15, comma 1, lettera c), del TUIR stabilisce che dall’imposta lorda Irpef è possibile detrarre un importo pari al 19 per cento delle “spese sanitarie”, per la parte che eccede € 129,11. Tali spese sono costituite esclusivamente dalle spese mediche e di assistenza specifica, e dalle spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere. Per quanto riguarda la documentazione necessaria per fruire della detrazione Irpef al 19%, è necessario che il contribuente sia in possesso della certificazione fiscale, scontrino fiscale o fattura, emessa dal rivenditore commerciale, dalla quale deve risultare chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa.

… detrazione iscrizione palestra

E’ d’obbligo segnalare anche che in considerazione della franchigia di 250 euro, alcuni oneri che, se sostenuti in maniera isolata, non daranno più benefici. E’ il caso delle detrazioni per le spese veterinarie e le spese per la frequenza delle palestre. Per quanto concerne le palestre, infatti, l’ammontare della spesa massima è pari a 210 euro, importo inferiore alla franchigia. Sulla detrazione fiscale per l’iscrizione in palestra tuttavia si ricorda anche l’orientamento assunto tempo fa dall’Agenzia delle entrate secondo cui non può essere qualificata come  spesa sanitaria detraibile, l’iscrizione ad una palestra, anche se accompagnata da un certificato medico che prescrive una specifica attività motoria. L’attività motoria in questione, precisano le Entrate, anche se svolta a scopo di prevenzione o terapeutico, va inquadrata in un generico ambito salutistico di cura del corpo e non può essere riconducibile ad un trattamento sanitario qualificato e come tale non rileva tra le spese mediche detraibili l’iscrizione in palestra.

 Detrazioni fiscali immuni: ristrutturazione edilizia e risparmio energetico

 E’ da sottolineare comunque che la tagliola alle detrazioni fiscali imposta dalla legge di stabilità 2013 riguarderebbe il solo articolo 15 del Tuir, facendo rimanere così immuni dal taglio quelle detrazioni fiscali come le detrazioni 36% e detrazioni 55%, ossia le detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e interventi di risparmio energetico, recentemente modificate, a favore del contribuente, dal decreto sviluppo 2012.

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Argomenti: Detrazione 50