Cosa succede se un testimone non si presenta in Tribunale per esigenze di legge 104?

Testimonianza in Tribunale: se non mi presento perché devo assistere il familiare con legge 104, cosa succede? Analizziamo cosa prevede la legge.

di , pubblicato il
Tribunale

Tratto l’argomento dei permessi legge 104 per se stessi e per i familiari affetti da handicap grave, molto spesso. Un lettore, nel cercare fra i tanti quesiti elaborati, non è riuscito a trovare la sua risposta; perché effettivamente non l’avevo mai trattata, essendo un caso molto singolare, ma che può essere utili a molti. Analizziamo di cosa si tratta.

Testimone in Tribunale

Buongiorno Signora, ho letto alcune sue risposte in merito alla legge 104 molto utili ma non ho trovato una in particolare per cui volevo farle una domanda se possibile….

una persona che viene citata in tribunale come teste per lavoro e non può presenziare quel giorno perché deve dare assistenza a un familiare per la legge 104 appunto, se non si presenta incorre in qualcosa o proprio la legge gli giustifica l’assenza in tutti gli effetti?
Nb: appartenente forza polizia… Grazie mille. Cordiali saluti.

Giustifica per assistere il familiare con legge 104

Quando una persona viene citata dall’avvocato, ha l’obbligo di presentarsi in Tribunale per rendere la propria deposizione testimoniale. Sia che si tratti di una causa penale che civile. Se non ci si presenta si incorre in una sanzione che oscilla dai 100 ai 1000 euro e i carabinieri dovranno eseguire l’accompagnamento coattivo.

Se il testimone è impossibilitato a presentarsi per un giustificato motivo, ad esempio: malattia, problemi gravi familiari, problemi lavoartivi, ecc. Dovrà comunicare in tempo utile la motivazione alla cancelleria o all’avvocato che lo ha chiamato a deporre, l’impossibilità a presentarsi. La motivazione dovrà essere documentata.

Nel caso specifico dovrà produrre una certificazione scritta che attesti l’impossibilità di presentarsi in tale data per assistenza al familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3).

Il giudice in questo caso rinvia l’udienza a nuova data, comunicando al teste la nuova convocazione.

Questo discorso vale per tutti i cittadini, indipendentemente dal lavoro che svolgono.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,