Contributi minimi: come uscire dal regime agevolato

Chi è iscritto ai minimi ma si trova nelle soglie di reddito più basse può optare per un sistema contributivo effettivo diverso dal forfettario e in alcuni casi più conveniente

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Chi è iscritto ai minimi ma si trova nelle soglie di reddito più basse può optare per un sistema contributivo effettivo diverso dal forfettario e in alcuni casi più conveniente

Tra i paradossi del nuovo regime dei minimi abbiamo visto che non a tutti conviene aprire la partita IVA secondo il sistema cd agevolato (per un approfondimento sui casi clicca qui). Se lo avete fatto e vi siete pentiti potete richiedere la revoca del forfettario mediante la de-minimalizzazione contributiva. Vediamo come funziona.   Stando alla circolare INPS n. 29/2015 infatti l’adesione alregime contributivo agevolato previsto per i minimi è revocabile. Come si legge nelle modalità di revoca in linea di massima la richiesta va comunque presentata entro il 31 dicembre per ripristinare il regime contributivo ordinario dal 1° gennaio dell’anno successivo. Tuttavia chi al primo gennaio 2015 era già titolare di un’impresa può accedere alla “de-minimalizzazione” contributiva già da quest’anno inviando domanda di revoca del forfettario entro il prossimo 28 febbraio. Il termine non è soggetto a proroghe ed è da considerarsi perentorio. Optando per la de-minimalizzazione verrà disapplicato il minimale ai fini del versamento dei contributi alla gestione artigiani e commercianti. In altre parole l’adesione al regime fiscale dei minimi non implica necessariamente l’applicazione del regime contributivo agevolato: presentando istanza di de-minimalizzazione il vantaggio più grande è quello di pagare i contributi sull’effettivo reddito fiscale dichiarato, senza doversi attenere al minimale che per il 2015 è stato fissato a 15.548 euro.

E’ evidente che questa possibilità si rivolge soprattutto a chi guadagna meno di 15 mila euro, che i

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