Concorsi pubblici 2017 senza laurea: come ottenere il posto pubblico fisso con licenza media o diploma

Concorsi pubblici 2017: quali bandi deve guardare chi non ha una laurea per trovare un lavoro nel pubblico impiego?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Concorsi pubblici 2017: quali bandi deve guardare chi non ha una laurea per trovare un lavoro nel pubblico impiego?

I concorsi pubblici restano, ancora nel 2017, il canale primario di accesso al lavoro nella Pubblica Amministrazione anche, o soprattutto, per chi non ha una laurea come titolo di studio. E’ innegabile però che, complice la spending review e il blocco del turnover statale, i concorsi pubblici oggi sono sempre più rari. Sono soprattutto i cd “concorsoni” ad essere diventati più infrequenti mentre sopravvivono bandi per l’occupazione di un numero limitato di posti vacanti (in alcuni casi anche uno solo). La ristretta selezione può essere scoraggiante, anche per via del luogo comune secondo cui per ogni bando di concorso alcuni posti sono già “assegnati” per conoscenza. Ma il problema principale è che spesso questi piccoli concorsi non sono proprio resi noti su larga scala: come e dove trovare i bandi quindi?

Concorsi pubblici 2017: ecco dove trovare i bandi e come partecipare

Il modo più veloce per essere a conoscenza dei bandi di concorso 2017 di volta in volta aperti è quello di consultare la Gazzetta Ufficiale, in cui vengono pubblicati tutti. In alternativa infatti bisognerebbe controllare di continuo i vari portali di Ministeri, Comuni, Università, Regioni, Asl,etc.

Bandi e concorsi 2017: quali scegliere, categorie e requisiti di ammissione

Se si punta a concorsi facili, che non richiedano particolari requisiti, potrebbe essere conveniente non concentrare tutti gli sforzi per candidarsi ad un solo bando per pochi posti a disposizione. Per comprendere meglio quali sono i requisiti per i concorsi pubblici bisogna considerare che le categorie di concorsi pubblici sono quattro: A, B, C e D. Chi non ha competenze specifiche dovrebbe guardare ai primi tre.

I concorsi pubblici di categoria A (base) danno accesso alle posizioni meno elevate nella carriera all’interno della PA (usciere, custode etc); nella categoria B rientrano ad esempio operai professionali, addetti all’archivio, conduttore di macchine complesse, operatore socio sanitario e simili (di norma è richiesta la scuola dell’obbligo); per i concorsi di categoria C, che danno accesso ad esempio al ruolo di geometra, educatore di asilo nido, agente di polizia municipale etc si richiedono conoscenza mono specialistiche (diploma scuola superiore); infine i concorsi di categoria D sono quelli che richiedono un elevato grado di conoscenze e competenze. E’ bene sapere inoltre che, anche all’interno di queste quattro macro-categorie, esiste una progressione (esempio B1, B2 etc).

Aldilà della classificazione per gruppi e lettere dei concorsi pubblici, la prima cosa da fare è leggere i requisiti di ammissione al bando. Mai sottovalutare una posizione, anche quella che in apparenza può sembrare molto semplice.

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Argomenti: Bandi e concorsi, Ricerca lavoro, Pubblica amministrazione

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