Concorsi per i docenti di scuola. E’ detraibile la spesa per i 24 crediti formativi, CFU?

L'Agenzia delle entrate ammette la detrazione dei 24 CFU solo se si rispettano precise condizioni

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L'Agenzia delle entrate ammette la detrazione dei 24 CFU solo se si rispettano precise condizioni

Per accedere al Concorso Pubblico nazionale per i docenti di Scuola Secondaria di primo e Secondo grado, occorre anche la “certificazione” del possesso di almeno di “24 CFU/CFA acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. Garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche”.

Le spese sostenute per conseguire i suddetti crediti presso Università pubbliche o private, possono essere scaricate dalla tasse quali spese universitarie?

Ebbene, a tale domanda ha risposto l’Agenzia delle entrate.

La risposta n° 840 del 21 dicembre. La detrazione dei 24 CFU per l’insegnamento

La risposta n° 840 del 21 dicembre prende spunto da apposita istanza di interpello.

Nello specifico, un contribuente intende partecipare ad un Concorso Pubblico nazionale per i docenti di Scuola Secondaria di primo e Secondo grado. La partecipazione al concorso è subordinata al possesso di almeno di “24 CFU/CFA acquisiti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche”. Almeno sei crediti devono riguardare i seguenti ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Detto ciò, al fine di conseguire detti CFU, si è rivolta alla Associazione ALFA, accreditata M.I.U.R. dal 2010, che opera nel campo della formazione e della ricerca scolastica, educativa ed universitaria.

Le spese sostenute per frequentare i relativi corsi universitari ed ottenere le certificazioni necessarie, sono state regolarmente pagate dal contribuente con bonifico e con MAV/RAV a favore dell’Associazione.

Le fatture emesse dall’associazione riportano le seguenti voci:

  • “Supporto per la partecipazione ai seguenti percorsi formativi Universitari” Psicologia dell’apprendimento, Teoria e metodi di progettazione e valutazione didattica, Didattica Speciale” erogati dall’Università per stranieri (…) Anno Accademico 2019/2020 Euro 324,00″;
  • “Ritiro Certificazione-“Percorsi formativi Universitari” erogati dall’Università per stranieri (…) euro 98,00″

Sulla base della suddetta documentazione, il contribuente ha chiesto lumi sulla possibilità di scaricare la spesa dalle tasse ai sensi dell’art.

15, comma 1 lett.e del TUIR. Il riferimento è alla detrazione per le spese universitarie sostenute nel corso dell’anno.

Il parere dell’Agenzia delle entrate

Nella circolare n° 7/E 2021, l’Agenzia delle entrate aveva messo nero su bianco che la detrazione spetta anche  per la frequenza di corsi di formazione universitari o accademici per il conseguimento dei 24 CFU/CFA per l’accesso
al ruolo di docente, così come previsti dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 (cfr. parere MIUR 10.02.2021, prot. n. 196).

Detto ciò però, nel caso specifico, fatture alla mano, l’Associazione in oggetto sembra avere quale ruolo “soltanto quello di predisporre parte della logistica e curare i contatti con i Corsisti” e che, in tal ambito, offra “supporto per la partecipazione” a determinati “percorsi formativi universitari” erogati dalla stessa Università, nonché per il ritiro dei certificati.

A fronte di tali servizi, l’Istante ha corrisposto all’Associazione, rispettivamente, l’importo di 324 euro e di 98 euro.

Tenuto conto di tale inquadramento, pertanto, le suddette somme non possono essere ricomprese tra le spese detraibili, ai sensi dell’articolo 15, comma 1 lett. e) del TUIR.

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