Come andare in pensione anticipata nel 2023 senza riforma Fornero e senza Quota 102

Vediamo come andare in pensione anticipata nel 2023 senza l'incubo della riforma Fornero. Ovverosia, con il ritiro dal lavoro non prima del compimento del 67esimo anno di età. Ma anche senza la Quota 102. La Guida.

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Come andare in pensione anticipata nel 2023 senza riforma Fornero e senza Quota 102

Vediamo come si va in pensione anticipata nel 2023 senza l’incubo della riforma Fornero. Ovverosia, con il ritiro dal lavoro non prima del compimento del 67esimo anno di età. Ma anche senza la Quota 102 che, per il dopo Quota 100, avrà validità solo per l’anno 2022.

Al riguardo, su come si va in pensione anticipata nel 2023, potrebbe esserci un’evoluzione proprio della Quota 102. Ovverosia, con un ulteriore innalzamento del requisito anagrafico. Con la Quota 103 oppure con la Quota 104. Così come è riportato in questo articolo.

Come si va in pensione anticipata nel 2023 senza la riforma Fornero e senza la Quota 102

Pur tuttavia, su come si va in pensione anticipata nel 2023, il sistema di uscita dal lavoro con un’unica quota fissa non piace ai Sindacati. La Cgil, la Cisl e la Uil, infatti, hanno ribadito a più riprese la necessità di garantire ai lavoratori una maggiore flessibilità in uscita. Ma anche di superare del tutto la riforma Fornero. E quindi lo scalone.

Su come si va in pensione anticipata nel 2023 c’è peraltro un tavolo di confronto che il Governo italiano che è guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi ha attivato con i Sindacati. E che si concluderà in primavera 2022 nell’ambito della messa a punto di una riforma strutturale per la previdenza pubblica in Italia.

Senza la riforma Fornero e senza la Quota 102, come sarà il 2023 per la previdenza pubblica in Italia?

Su come si va in pensione anticipata nel 2023, senza la riforma Fornero e senza la Quota 102, la maggiore flessibilità in uscita dovrebbe essere uno dei capisaldi. Ma nello stesso tempo, come peraltro dichiarato di recente dal presidente del Consiglio Mario Draghi, la riforma strutturale delle pensioni tenderà al sistema di calcolo interamente con il metodo contributivo.

In più, dopo che è stata proposta proprio dal Sindacati, dal 2023 potrebbe inoltre esordire, per chi oggi lavora ed è giovane, pure la cosiddetta pensione di garanzia. A tutela di chi, a causa di carriere lavorative discontinue, al raggiungimento dell’età pensionabile non avrà un’anzianità contributiva tale da poter andare in pensione.

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