Calcolo pensione meglio guadagnare di più o lavorare più ore per accumulare più contributi

Calcolo pensione: quali sono le soluzioni e le strategie più efficaci per guadagnare di più? Quali sono le soluzioni per arrivarci con un assegno previdenziale d’importo elevato?

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Calcolo pensione: quali sono le soluzioni e le strategie più efficaci per guadagnare di più? Quali sono le soluzioni per arrivarci con un assegno previdenziale d’importo elevato?

Calcolo pensione: quali sono le soluzioni e le strategie più efficaci per guadagnare di più? Quali sono le soluzioni per arrivarci con un assegno previdenziale d’importo elevato? È meglio guadagnare di più o lavorare più ore per accumulare più contributi? Cerchiamo di capire se è possibile aspirare di più ma senza interruzioni di carriera oppure lavorare più ore per accumulare più contributi previdenziali.

Guadagnare di più ma senza interruzioni di carriera

Il montante contributivo è costituito dal totale dei contributi annui che vengono versati dal lavoratore.

Per chi è lavoratore dipendente si tratta di una percentuale sullo stipendio, mentre per chi è lavoratore autonomo con Partita IVA iscritto alla Gestione Separata si tratta di una percentuale sul reddito annuo.

Nel primo caso si tratta del 33%, mentre nel secondo caso si tratta del 25%. È buon consiglio aspirare a stipendi più elevati senza interruzioni di carriera.

È meglio guadagnare meno ma con regolare contratto piuttosto che preferire datori di lavoro che non contrattualizzano il lavoratore come effettivamente dovrebbero.

Riscattare la laurea subito

Riscattare gli anni di studio universitari può consentire al lavoratore di accedere ad un assegno previdenziale di importo più elevato.

Gli anni di contributi previdenziali valgono sia ai fini della determinazione del calcolo dell’assegno previdenziale che dell’accesso alla pensione.

Sul fronte degli oneri, conviene riscattare la laurea da inoccupati, quando si prende in considerazione l’ammontare di circa 5.000 euro per ogni anno di riscatto.

Versare i contributi in un fondo pensione

Oltre alla previdenza obbligatoria, è possibile versare i contributi in un fondo pensione, traendo beneficio dalla previdenza complementare.

Qualunque sia il fondo scelto, i contributi versati sono deducibili fino a 5.164,57 euro all’anno.

I versamenti dei contributi alimentano il conto intestato dell’iscritto per poi essere restituiti al momento del ritiro dal mercato occupazionale.

Anticipare l’adesione a un fondo pensione consente di ottenere una rendita maggiore una volta terminata l’attività lavorativa.

Se la principale forma di finanziamento dei fondi pensioni è la contribuzione volontaria, i lavoratori dipendenti possono aggiungere il trattamento di fine rapporto e il contributo del datore di lavoro.

Ritardare l’accesso alla pensione di qualche anno

È buon consiglio ritardare il più possibile l’accesso alla pensione. Il sistema contributivo premia i lavoratori che ritardano il pensionamento riconoscendo un coefficiente di trasformazione più vantaggioso.

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