Bonus sud e bonus beni strumentali. Con il cumulo si azzera il costo dell’investimento

Le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2022 non hanno modificato le regole di cumulo dei due bonus

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Bonus Sud e bonus investimenti beni strumentali cumulabili anche nel 2022.

La Legge n°234/2021, Legge di bilancio 2022, ha modificato alcuni aspetti dei due bonus senza però intaccare le regole di cumulo.

Ecco in che termini ed entro quali limiti Bonus Sud e bonus investimenti beni strumentali possono essere tra loro cumulati.

Il bonus Sud

L’ultima manovra finanziaria ha prorogato il bonus sud anche per il 2022.

Alla luce del richiamo alla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, per la quale l’Italia ha già ottenuto l’approvazione dell’Unione Europea, il bonus Sud spetta nelle seguenti percentuali:

  • 45% per le piccole imprese (costi ammissibili 3 mln),
  • 35% per le medie (10 mln) e
  • 25 % per le grandi (15 mln).

Il bonus opera nella misura del 30, 20 e 10% rispettivamente per le piccole, medie e grandi imprese situate nella regione Abruzzo.

Nelle Zone ZES, il il bonus è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2022. Nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro.

Il bonus investimenti in beni strumentali

La Legge di bilancio 2022 ha prorogato il credito d’imposta beni strumentali, disciplinato dall’articolo 1, comma 1051 e seguenti, Legge n. 178/2020, Legge di bilancio 2021.

La proroga è stata disposta apportando anche delle modifiche alle aliquote agevolative. In un’ottica di favorire gli investimenti industria 4.0. A discapito di quelli ordinari.

Ad esempio, per gli investimenti materiali 4.0 (allegato A, Legge n°232/2016), effettuati dal 1° gennaio 2023 e fino al 31 dicembre 2025 (ovvero fino al 30 giugno 2026, a condizione che entro il 31 dicembre 2025 l’ordine risulti accettato dal venditore e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione), il bonus è riconosciuto nella misura del:

  • 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 10%, per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni;
  • 5%, per la quota oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di 20 milioni.

Cumulo bonus sud e beni strumentali

Bonus sud e bonus beni strumentali possono essere tra loro cumulati.

A tal proposito sono le due singole discipline agevolative ad ammettere il cumulo con altre agevolazioni a valere sugli stessi costi.

Infatti, il bonus sud:

“è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento (articolo 1, comma 102, Legge n°208/2015).

Il credito d’imposta investimenti in beni strumentali è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi. A condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non porti al superamento del costo sostenuto.

Dunque, il cumulo è ammesso a condizione che tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto per l’investimento.

A tal fine si veda la risposta, Agenzia delle entarte, n° 360/2020.

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