Bonus Nido, Inps aggiunge funzionalità per modificare la domanda: quando è obbligatorio

Quando va modificata la domanda per il bonus nido per non perdere l'agevolazione: le istruzioni Inps.

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Quando va modificata la domanda per il bonus nido per non perdere l'agevolazione: le istruzioni Inps.

Le ultime istruzioni Inps sul Bonus Asilo Nido contenute nel  messaggio numero 101 del 14 gennaio 2020, servono a spiegare come modificare la domanda nell’eventualità di subentro per decesso.

Subentro genitore richiedente il Bonus Nido: le istruzioni Inps

La fattispecie è quella del subentro nella richiesta per decesso. Cosa deve fare il genitore superstite per non perdere il bonus nido nel caso di morte del genitore richiedente?

Per modificare le domande bisogna prima di tutto accedere al servizio sempre secondo i metodi classici che includono:

  • PIN;
  • SPID;
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La nuova voce “Subentro per decesso” si trova nella sezione “Variazioni domanda”; per procedere con le modifiche bisogna avere a portata di mano il codice fiscale del genitore deceduto.

Tra i cambiamenti che si possono impostare c’è quello della modalità di pagamento.

Nel messaggio INPS si chiarisce che la nuova funzione è attiva per:

“le istanze presentate a partire dal 1° gennaio 2019 che si trovino in un qualsiasi stato, purché diverso da “bozza”, “protocollata annullata” e “chiusa”.

Una volta effettuato l’accesso, l’iter da seguire è il seguente: “Variazioni Domanda”“Invia Richiesta”“Motivo Richiesta di Variazione”“Modifica modalità di Pagamento”.

Nel caso in cui si richieda l’accredito del contributo attraverso le modalità che seguono deve essere compilato anche il modello dei dati di pagamento “SR163”. In particolare:

  • conto corrente bancario o postale;
  • libretto postale;
  • carta di pagamento con IBAN.

I subentri risulteranno nello storico della domanda: lo stato della stessa passa da “accolta” a “da istruire”, per permettere di aggiornare a seguito delle suddette modifiche richieste.

I rimborsi prenotati per spese non ancora documentate possono essere concessi dopo la prova dei documenti anche a nome del genitore che è subentrato.

Per quanto riguarda i dati del pagamento, chiaramente, saranno presi a riferimento quelli comunicati successivamente alle modifiche.

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