Bonus mobili anche per il familiare convivente, tutti gli adempimenti da rispettare

Il bonus mobili spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio

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Bonus mobili e stufa a pellet: doppia detrazione del 50%

Il bonus mobili è strettamente collegato all’esecuzione di lavori di recupero edilizio ammessi alla detrazione del 50%. E’ lecito chiedersi se il bonus mobili possa aspettare anche al familiare convivente del possessore dell’immobile oggetto dei lavori.

Il bonus mobili

Il bonus mobili è una detrazione del 50% su una spesa max di 16.000 euro che agevola l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati ad arredare l’immobile oggetto di lavori di recupero del patrimonio edilizio. Il riferimento è agli interventi di cui all’art.16-bis del dPR 917/86, TUIR.

Il bonus mobili per il familiare convivente

In base a quanto riportato nella guida sul bonus mobili, la detrazione spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio.

Chi può usufruire della detrazione per interventi di recupero edilizio comunemente chiamata bonus ristrutturazione?

Hanno diritto alla detrazione, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture, anche:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado;
  •  il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili);
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

In base alla ricostruzione fatta finora, anche il familiare convivente può beneficiare del bonus mobili.

Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.

Gli adempimenti da rispettare

Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

E’ necessario conservare la seguente documentazione:

  • ricevuta del bonifico;
  • ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
  • documentazione di addebito sul conto corrente;
  • fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
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