Bonus mobili 50%: eliminato il vincolo di spesa

Cancellato il vincolo di spesa subordinato al costo totale dei lavori di ristrutturazione per la fruizione del bonus mobili

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Cancellato il vincolo di spesa subordinato al costo totale dei lavori di ristrutturazione per la fruizione del bonus mobili

Ecco le ultime novità per il bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per l’acquisto agevolato di mobili ed elettrodomestici con cui arredare la casa oggetto di ristrutturazione.

Bonus mobili 50%: via il vincolo di spesa

Cambio di rotta importante per il riconoscimento del bonus mobili del 50%: nella conversione del decreto casa (Dl 47/2014) il Senato ha eliminato il vincolo di spesa previsto dalla legge di stabilità relativo alla spesa totale per la ristrutturazione. Finora infatti l’importo rimborsato per la metà della cifra spesa per l’acquisto dei mobili era sottoposto ad un duplice limite: tetto massimo di spesa di 10 mila euro (da spalmare in 10 rate annuali) e il non superamento dei lavori di recupero edilizio (limitatamente agli importi pagati nel 2014). Questo secondo vincolo è stato superato. [fumettoforumright]

 Bonus mobili: confermate le altre regole

Gli altri presupposti restano confermati: l’acquisto degli arredi deve avvenire tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2014 (fa fede la data del bonifico, o, in caso di pagamento con bancomat o carta di credito, la data di esecuzione dell’operazione e non quella in cui viene addebitata la somma sul conto corrente). E’ inoltre fondamentale che i lavori siano già iniziati al momento dell’acquisto degli arredi, anche se il pagamento all’impresa edile può avvenire in un momento successivo a quello per il mobiliere. L’Agenzia delle entrate inoltre ha precisato che quando si tratta di lavori su singole unità immobiliari residenziali l’intervento deve avere carattere di manutenzione straordinaria (vi rientrano quindi ad esempio l’installazione di un allarme che richieda lavori in muratura e sull’impianto elettrico mentre sono esclusi il cambio della serratura o di una presa elettrica non funzionante). Confermato anche il principio di cassa: il bonus mobili è riservato solo ai contribuenti persone fisiche. Per quanto riguarda la lista dei mobili ammessi al bonus vi rientrano materassi, armadi, librerie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, apparecchi di illuminazione (purché siano un “necessario complemento” dell’arredo). L’elenco è disponibile nella circolare 29/E/2013. Tra i grandi elettrodomestici sono inclusi frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni, condizionatori di classe A+ o superiore (A per i forni).     Si rinvia ai nostri articoli: Decreto casa 2014: bonus mobili, cedolare secca. Arriva l’ok dal Senato + Bonus mobili nel 730 2014, ecco dove indicare le spese per mobili e arredi

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Bonus Mobili