Bonus matrimonio 2020: le agevolazioni Inps per chi si sposa l’anno prossimo

E' fondata la notizia del bonus matrimonio 2020 per le coppie che si sposano il prossimo anno? Di che cosa si tratta?

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E' fondata la notizia del bonus matrimonio 2020 per le coppie che si sposano il prossimo anno? Di che cosa si tratta?

Chi si sposa il prossimo anno avrà diritto ad un bonus matrimonio 2020? Su internet circola questa notizia e alcuni utenti, soprattutto giovani coppie in procinto di sposarsi, ci hanno scritto per saperne di più. Esiste un bonus matrimonio 2020 o si tratta di una bufala? Facciamo chiarezza.

Il bonus matrimonio esiste ma non è una novità del 2020 e non è, come molti hanno erroneamente interpretato, una somma di denaro che viene corrisposta agli sposi a titolo di bonus appunto. Ogni anno viene diffusa la notizia di un presunto finanziamento di 25 mila euro spettante a chi si sposa ma è una fake news. E non esiste neppure il fantomatico Sportello Unico Europeo.

Con la locuzione bonus matrimonio ci si riferisce semplicemente al congedo Inps di 8 giorni entro un mese dalla data delle nozze. Può spettare sia ad operai, apprendisti, lavoratori a domicilio ma anche a disoccupati se impiegati almeno 15 giorni nei 90 prima del matrimonio.

Sono esclusi invece dipendenti di aziende industriali, artigiani e cooperative.

Anche l’importo può dipendere dal tipo di lavoratore e quindi è variabile. In caso di indennità per infortunio sul lavoro non c’è incompatibilità ma l’importo viene rimodulato scalando quanto ricevuto dall’Inail. In base alla categoria di lavoratori cambia anche la modalità di presentazione della domanda. Sul sito dell’Inps si possono trovare tutte le informazioni nel dettaglio in merito alla documentazione necessaria.

Speriamo che questo articolo possa servire a fare chiarezza sul cd bonus matrimonio tornato in auge anche dopo che qualche mese fa quando la Lega aveva proposto un bonus per i matrimoni religiosi, poi smontato sul nascere anche perché considerato incostituzionale nel punto in cui escludeva i contraenti rito civile.

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