Bonus idrico senza sostituzione wc e con sconto del 50% sulla ristrutturazione: chiarimenti

Il bonus idrico non esclude un successivo intervento di ristrutturazione per il bagno oggetto dell'agevolazione

di , pubblicato il
Bonus idrico ancora senza decreto, mancano le regole per applicarlo

Il bonus idrico spetta anche per la sola sostituzione della cassetta di scarico? Dopo aver beneficiato del bonus, è possibile ristrutturare il bagno oggetto dell’agevolazione?

Ecco quello che c’è da sapere.

Il bonus idrico 2021

Grazie alla Legge di bilancio 2021, i contribuenti possono beneficiare del c.d bonus idrico.

Per favorire il risparmio di risorse idriche, è riconosciuto un bonus di 1.000 euro alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari:i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato.

Ad esempio, rientra nel bonus idrico: la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

È possibile utilizzare il bonus fino al 31 dicembre 2021. Nel rispetto di precisi requisiti.

Nel DDL di bilancio 2022, è prevista la proroga del bonus idrico fino al 31 dicembre 2022.

Bonus idrico e bonus ristrutturazione. C’è incompatibilità?

Il decreto del 27 settembre 2021, Ministro della Transizione ecologica, ha individuato nello specifico le spese agevolabili.

In particolare, sono ammissibili le spese per:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

In redazione, è arrivato un quesito con il quale ci è stato chiesto se sia possibile sostituire solo le vecchie cassette di scarico (in ceramica con scarico completo tramite bottone) con nuove a zaino in plastica che rispettino il limite massimo dei 6 litri, senza dover cambiate il vaso wc. Inoltre un ulteriore quesito riguarda la possibilità di usufruire ora del bonus idrico e poi tra tra 1 o 2 anni del bonus ristrutturazione per il rifacimento del bagno.

Noi di Investire oggi riteniamo che potrebbe essere sufficiente anche sostituire solo il sistema di scarico. Tuttavia, in merito, sarebbe necessario un chiarimento ad hoc da parte dell’Agenzia delle entrate.

Sul secondo quesito, non si rilevano motivi ostativi alla successiva ristrutturazione del bagno per il quale ad oggi si intende beneficiare del bonus idrico. Il decreto di riferimento, sopra citato, non prevede alcun ostacolo in merito.

Argomenti: ,