Bonus formazione e borse di studio, il credito di imposta è davvero a largo raggio

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto che individua le disposizioni attuative

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 Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato il decreto che individua le disposizioni attuative

Il Ministero dell’università e della ricerca ha approvato il decreto con il quale ha individuato le disposizioni applicative del credito d’imposta finalizzato a sostenere l’investimento in capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese e promuovere l’inserimento di giovani neolaureati nel sistema produttivo.

Il credito d’imposta per le competenze manageriali

L’art.60-bis del D.L. 73/2021, c.d. decreto Sostegni-bis, dispone che:

Per sostenere l’investimento in capitale umano in settori strategici per lo sviluppo economico e sociale del Paese e al fine di promuovere l’inserimento di giovani neo-laureati nel sistema produttivo, alle imprese che sostengono finanziariamente, tramite donazioni effettuate nell’anno 2021 o nell’anno 2022, nella forma di borse di studio, iniziative formative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promosse da universita’ pubbliche e private, da istituti di formazione avanzata o da scuole di formazione manageriale pubbliche e private come definite al comma 537, e’ concesso un contributo, sotto forma di credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.

241.

Il bonus spetta:

  • fino al 100 per cento della spesa per le piccole e micro imprese,
  • fino al 90 per cento per le medie imprese e
  • all’80 per cento per le grandi imprese dell’importo delle donazioni effettuate.

Sono agevolate le donazioni fino all’importo massimo di 100.000 euro.

Mancavano ancora le disposizioni attuative del credito d’imposta.

Ebbene, il decreto attuativo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio, (GU Serie Generale n.33 del 09-02-2022),

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, ovvero tutte le stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonche’ dal regime contabile adottato, che sostengono finanziariamente, tramite donazioni, effettuate nell’anno 2021 o nell’anno 2022, nella forma di borse di studio 2022, iniziative formative finalizzate allo sviluppo e all’acquisizione di competenze manageriali, promosse da universita’ pubbliche e private, da istituti di formazione avanzata o da scuole di formazione manageriale pubbliche e private.

Spese agevolabili

Sono ammissibili al credito d’imposta le donazioni effettuate dai soggetti sopra citati nella forma di borse di studio 2022, relative ad iniziative formative finalizzate, quali corsi di perfezionamento, corsi di aggiornamento, master di I livello, master di II livello e altri corsi formativi, deliberati dai competenti organi accademici di Ateneo, ai quali sono riconosciuti n. 60 crediti formativi universitari.

Il decreto specifica che le iniziative formative focalizzate sullo sviluppo e sull’acquisizione di competenze manageriali devono essere promosse da:

  • universita’ pubbliche e private,
  • da istituti di formazione avanzata o
  • da scuole di formazione manageriale pubbliche.

Tali iniziative, laddove erogate da Universita’ pubbliche o private, devono garantire almeno 60 crediti formativi universitari o 60 European credit transfer system o un volume di lavoro di apprendimento pari a 1.500 ore.

Le procedure per ottenere il bonus

Il credito d’imposta è riconosciuto previa verifica da parte del ministero dell’Università e della Ricerca dell’ammissibilità della richiesta in base al rispetto dei requisiti  nel limite di spesa previsto dalla norma.

Da qui,  le universita’ pubbliche e private, gli istituti di formazione avanzata, le scuole di formazione manageriale pubbliche o private devono comunicare al Ministero dell’universita’ e della ricerca, ogni iniziativa formativa rientrante nell’ambito di cui al bonus in parola, deliberata e sostenuta da donazioni effettuate nel 2021 o da donazioni effettuate nel 2022.

Le comunicazioni dovranno essere inviate entro il 28 febbraio 2022 per le erogazioni ricevute nel 2021, entro il 28 febbraio 2023 per le erogazioni ricevute quest’anno.

Da qui, verificata la corrispondenza tra la donazione di ogni singola impresa e la destinazione ai fini del sostegno delle iniziative formative focalizzate sullo sviluppo e sull’acquisizione di competenze manageriali, il Ministero emanera’ un decreto di individuazione delle imprese che potranno richiedere il credito d’imposta.

Utilizzo del bonus in compensazione

Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione,  F24 presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. L’utilizzo del bonus è ammesso dal quindicesimo giorno successivo a quello in cui è stata data comunicazione al beneficiario del riconoscimento del credito da parte del ministero dell’Università e della Ricerca.

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