Bollettini postali mensa scolastica e reddito di cittadinanza: la documentazione da conservare per la detrazione

Pagamento mensa scolastica con reddito di cittadinanza e detrazione: i documenti devono essere conservati fino al 31 dicembre 2025.

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Pagamento mensa scolastica con reddito di cittadinanza e detrazione: i documenti devono essere conservati fino al 31 dicembre 2025.

Con il reddito di cittadinanza possono essere pagati anche i bollettini relativi al servizio di mensa scolastica dei propri figli; spesa scaricabile dalle tasse al 110%.

 

La detrazione è subordinata al possesso di specifica documentazione.

 

Ecco in chiaro quale documentazione conservare quando il pagamento della spesa è effettuato tramite il reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza: si può pagare anche la mensa scolastica

 

Il reddito di cittadinanza è intesa quel misura di sostegno a quei nuclei familiari in difficoltà economica( D.L. 4/2019 e ss.mm.ii).

 

La sua richiesta è subordinata al possesso di specifici requisiti di carattere non solo reddituale/patrimoniale.

 

In particolare, il richiedente deve essere cittadino maggiorenne in una delle seguenti condizioni (fonte sito ufficiale reddito di cittadinanza):

 

  • italiano o dell’Unione Europea;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o apolide in possesso di analogo permesso;
  • cittadino di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario – come individuato dall’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 – titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di Paesi terzi familiare di cittadino italiano o comunitario – come individuato dall’articolo 2, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 – titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • titolare di protezione internazionale.

 

È, inoltre, necessario essere residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

La Carta RDC: si paga anche la mensa scolastica

 

Il reddito di cittadinanza è erogato tramite la c.d Carta RDC.

 

Come specificato dal Governo sull’apposito portale dedicato al reddito di cittadinanza, la Carta consente di:

 

  • effettuare prelievi di contante entro un limite mensile di 100 euro per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementato in base al numero di componenti il nucleo);
  • effettuare un bonifico mensile SEPA/Postagiro in Ufficio Postale per pagare la rata dell’affitto, in favore del locatore indicato nel contratto di locazione, o la rata del mutuo all’intermediario che ha concesso il mutuo;
  • pagare tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali, presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali) e presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, ecc.
    ).

 

Fino al 31 dicembre 2020, la Carta è utilizzabile sul sito Poste.it per pagare le bollette di utenze domestiche (es luce, gas).

 

Difatti, la carta può essere pagata anche per pagare il servizio di mensa scolastica.

La detrazione per la mensa scolastica

Sono scaricabili dalle tasse anche le spese sostenute per il servizio di mensa scolastica. La detrazione opera al 19% su una spesa massima di 800 euro.

 

Il limite di spesa è riferita al totale delle spese scolastiche sostenute per ciascun figlio. Dunque per le scuole:

 

  • dell’infanzia (scuole materne);
  • primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie);
  • secondarie di secondo grado (scuola superiore).

 

Sia statali, sia paritarie private e degli enti locali.

 

Dunque, è più corretto parlare di spese non universitarie.

 

Ad ogni modo, è detraibile la spesa sostenuta per:

 

  • la mensa scolastica (Circolare 2.03.2016 n. 3 risposta 1.15) e
  • per i servizi scolastici integrativi quali l’assistenza al pasto e il pre e post scuola.

 

Difatti, per tali spese, la detrazione spetta anche quando il servizio è reso per il tramite del comune o di altri soggetti terzi rispetto alla scuola. Anche se non è stato deliberato dagli organi d’istituto essendo tale servizio istituzionalmente previsto dall’ordinamento scolastico. Per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

 

Indicazioni operative ribadite nella circolare, Agenzia delle entrate, n° 19/e 2020.

La documentazione da conservare

Come anticipato sopra, il servizio di mensa scolastica può essere pagato anche tramite R.D.C.; in particolare il pagamento del bollettino o del MAV può avvenire preso le poste pagando con la carta R.D.C.

 

Qual è la documentazione da conservare ai fini della detrazione del 19%?

 

Affinché si possa detrarre la spesa, il contribuente deve conservare la documentazione che prova il suo sostenimento. In particolare,  deve esibire e conservare:

 

  • le ricevute o quietanze di pagamento,
  • recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno.

 

Come da, circolare, Agenzia delle entrate, n°19/e 2020, le spese sostenute per la mensa scolastica o per il servizio di trasporto scolastico possono essere documentate mediante la ricevuta del bollettino postale (bollettini o MAV postali) o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento.

 

Sia esso la scuola, il comune o altro fornitore del servizio.

 

Nella causale deve essere riportata l’indicazione del servizio mensa nonchè il nome e il cognome dell’alunno.

 

Effettuato il pagamento del bollettino tramite Carta RDC è dunque necessario provvedere alla sua conservazione; tale documentazione può essere richiesta dal Fisco in sede di eventuali controlli.

 

Ad ogni modo, bisogna conservare la documentazione fino al 31 dicembre 2025. Termine, spirato il quale, cadono i poteri di accertamento dell’Agenzia delle entrate.

 

 

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