Assicurazione scatola nera, ecco le caratteristiche del dispositivo elettronico

Pubblicato sulla GU il decreto che fissa le caratteristiche della scatola nera da inserire sull'auto per godere di agevolazioni e sconti sull'assicurazione

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pubblicato sulla GU il decreto che fissa le caratteristiche della scatola nera da inserire sull'auto per godere di agevolazioni e sconti sull'assicurazione
assicurazione scatola nera

Assicurazione auto con scatola nera. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 30 del 5 febbraio 2013 il decreto del 25 gennaio 2013 che fissa le caratteristiche della scatola nera, il dispositivo elettronico che registra l’attività del veicolo.

 Assicurazione scatola nera

 E’ stato il  decreto liberalizzazioni del governo Monti, il decreto legge n. 1/12 a prevede l’assicurazione con scatole nera per cui chi la fa installare sulla propria auto, godrà di sconti sulla polizza Rc auto.

 Le caratteristiche della scatola nera

 Così il decreto 25 gennaio 2013 pubblicato sulla GU, ha definito le caratteristiche principali che un apparecchio elettronico deve avere per poter essere considerato scatola nera ai fini degli sconti sull’assicurazione auto. La scatola nera da porre sul veicolo deve innanzitutto essere sigillata e ancorata a elementi fissi e rigidi del veicolo, in modo da non poter essere rimossa senza il consenso della compagnia assicurativa di riferimenti.

 Cosa registra la scatola nera

Con un dispositivo satellitare, la scatola nera registrerà tutti i nostri movimenti nell’auto, quanto acceleriamo, deceleriamo, se è entrato in azione il sistema antibloccaggio Abs. In particolare si legge nel decreto in questione che per essere definita scatola nera, il dispositivo deve essere sigillato, alimentato  e solidalmente ancorato ad elementi fissi e rigidi del veicolo stesso, e deve permettere:

a) la determinazione continuativa nel tempo di posizione e velocità del veicolo;

b) la determinazione continuativa nel tempo del profilo accelerometrico del moto del veicolo;

c) la diagnostica da remoto dell’integrità funzionale del dispositivo;

d) l’incorruttibilità del dato raccolto con una percentuale superiore al 99%;

e) la tempestiva individuazione di malfunzionamenti o di tentativi di manomissione fisica o logica non autorizzati;

f) la trasmissione wireless bi-direzionale con altri dispositivi installati a bordo del veicolo;

g) la trasmissione periodica sicura delle informazioni immagazzinate.

 Affinché poi queste sopracitate funzioni possano efficacemente essere assolte dalla scatola nera posta sull’auto, è richiesto che all’interno dei suddetti dispositivi siano presenti:

– un ricevitore elettronico GPS, compatibile con la nuova costellazione Galileo, per la geo-radiolocalizzazione terrestre tramite rete di satelliti artificiali;

– un accelerometro triassiale con bassa distorsione, elevata tolleranza agli shock, stabilità termica;

– un dispositivo di telefonia mobile General Packet Radio Service (GPRS) per la trasmissione dati tramite rete GSM – UMTS;

– un banco di Memoria flash e uno di memoria RAM per la memorizzazione dei dati raccolti nell’intervallo di tempo intercorrente tra due trasmissioni successive dei dati;

– un dispositivo di comunicazione wireless bi-direzionale  con antenna integrata dedicato alla comunicazione con altri dispositivi installati a bordo del veicolo;

– una batteria ricaricabile.

Assicurazione scatola nera: entrata in vigore

Da ultimo per poter attuare correttamente l’assicurazione auto con scatola nera, si chiarisce che le novità ivi previste sono comunque subordinate all’emanazione di un decreto del Ministro dello sviluppo economico nonché di un Regolamento ISVAP.

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Argomenti: Tasse e Tributi