Aiuti Covid-19 con autodichiarazione al Fisco. Ecco chi deve restituire contributi a fondo perduto e indennità varie

I beneficiari di aiuti Covid-19, dovranno presentare apposita auotodichiarazione al Fisco per attestare di possedere i requisiti richiesti dalle norme emergenziali, pena la restituzione degli aiuti

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Il MEF sta per pubblicare un decreto con il quale introduce l’obbligo di autodichiarazione sul rispetto dei limiti e dei requisiti previsti in materia di aiuti Covid-19. Le imprese e i professionisti dovranno presentare al Fisco apposita dichiarazione con la quale attestano che l’importo complessivo degli aiuti fruiti non supera i massimali previsti dal’Unione Europea nel quadro delle regole in essere durante l’emergenza Covid-19. Inoltre, nell’autodichiarazione, il contribuente deve attestare di rispettare tutti i requisiti richiesti dalle singole norme di riferimento degli aiuti ricevuti. Così ad esempio, se l’impresa o il professionista ha richiesto e ottenuto il contributo a fondo perduto di cui al Decreto Sostegni, dovrà presentare la suddetta autodichiarazione. Anche e soprattutto i contributi a fondo perduto sono oggetto di controllo.

In tal modo, il Fisco verifica ed eventualmente provvedere al recupero degli importi indebitamente percepiti.

Monitoraggio e controllo sugli Aiuti di Stato

Il D.L. 41/2021, decreto Sostegni, all’art.1 consente alla imprese e ai professionisti di beneficiare dei nuovi limiti di aiuti di cui al Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19. Il quadro temporaneo, è volto a consentire agli Stati membri di adottare misure di sostegno al tessuto economico in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato. Intervenendo in maniera più sostanziale e incisiva. Nello specifico, il riferimento è ai nuovi limiti di cui alla Sezione 3.1 e 3.12 del citato quadro temporaneo. Il decreto Sostegni prevedeva già l’introduzione di sistemi di monitoraggio e di controllo sugli aiuti concessi. Controlli necessari per verificare che le imprese che hanno ottenuto i vari aiuti Covid-19, rispettassero effettivamente i limiti previsti dalla normativa europea.

Sulla base del decreto Sostegni, il Mef, sta per pubblicare un decreto con il quale introduce l’obbligo di autodichiarazione sul rispetto dei limiti e dei requisiti previsti in materia di aiuti Covid-19.

Una volta tenuta la Conferenza Stato-Città e pubblicato in Gazzetta ufficiale, il decreto sarà pienamente operativo.

L’autodichiarazione del contribuente e i controllo del Fisco

I soggetti beneficiari degli aiuti Covid.19, contributi e indennità varie, sono tenuti a presentare all’Agenzia delle entrate un’autodichiarazione  nella quale attestano che l’importo complessivo degli aiuti fruiti non supera i massimali di cui alla Sezione 3.1 ovvero della Sezione 3.12 sopra citata. Nella stessa autodichiarazione, il contribuente deve attestare di rispettare tutti i requisiti richiesti dalle singole norme di riferimento degli aiuti ricevuti. Compresi i contributi a fondo perduto erogati durante l’emergenza Covid-19.  Requisiti da attestare solo in relazione alla sezione 3.12 del più volte citato Quadro temporaneo.

In caso di superamento del massimale degli aiuti concedibili, l’impresa è tenuta a restituire la differenza.

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