Affitti brevi e case vacanze: chi deve avere il bollino di qualità per il Fisco e come ottenerlo

Affitti brevi su Airbnb: arriva il codice identificativo online per impedire di evadere le tasse. Rischio multe fino a 5 mila euro.

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Affitti brevi su Airbnb: arriva il codice identificativo online per impedire di evadere le tasse. Rischio multe fino a 5 mila euro.

Il dl Crescita diventato operativo lo scorso 30 giugno ha comportato anche importanti novità sotto il profilo fiscale. Tra queste ci sono modifiche alla normativa sugli affitti brevi e le case vacanza. In particolare sono stati introdotti obblighi in contrasto all’evasione fiscale sugli affitti brevi. Vediamo che cosa è importante sapere per essere in regola.

Obblighi fiscali sugli affitti brevi e case vacanza: tutte le novità

Le novità sugli affitti brevi riguardano non solo i singoli proprietari della casa vacanza ma anche le piattaforme di sharing, come Airbnb.
Per tutti gli annunci online diventa ufficialmente obbligatorio il codice identificativo, di cui da tempo si parla. Di seguito i tempi previsti.
Entro fine luglio dovrebbe essere attiva la banca dati dell’Agenzia delle Entrate contenente tutti gli immobili in affitto breve, inclusi appartamenti privati. L’obbligo del codice identificativo scatterà ad agosto. Da allora nessun annuncio di affitto vacanza online potrà essere pubblicato senza tale codice, pensa una sanzione (per il portale che lo ospita) che va da 500 a 5 mila euro.
Grazie a questo sistema l’Agenzia delle Entrate avrà visione immediata delle transazioni e stanare gli evasori sarà molto più facile. Tutte le informazioni saranno disponibili anche sul portale del Ministero delle politiche agricole e del turismo.
Sempre in tema di affitti, il decreto Crescita contiene novità anche in merito alla tassa di soggiorno. Ogni Comune potrà verificare autonomamente e in modo diretto la regolarità dei versamenti della tassa di soggiorno.

Infine, a partire da gennaio 2020, chi affitta un immobile per brevi periodi dovrà effettuare la registrazione al portale “Alloggiati Web” (un servizio gestito dalla Polizia di Stato): la registrazione infatti servirà a dare comunicazione anche alla questura dei dati anagrafici degli ospiti. I locatori avranno l’onere di comunicare le generalità delle persone alloggiate entro e non oltre le 24 ore dal check in. Per soggiorni inferiori alle 24 ore, la comunicazione può essere inviata direttamente al momento dell’arrivo.

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