RCS: conversione delle azioni risparmio categoria A e B in azioni ordinarie

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Si è concluso il periodo per l’esercizio della conversione facoltativa delle azioni di risparmio di categoria A e delle azioni di risparmio di categoria B in azioni ordinarie RCS, in esecuzione di quanto deliberato dall’Assemblea straordinaria dell’8 maggio 2014.

Durante il periodo per l’esercizio della conversione facoltativa, iniziato il 19 maggio 2014 e conclusosi il 6 giugno 2014 :

– n. 17.254.581 azioni di risparmio di categoria A, pari al 58,79% del totale delle azioni della medesima categoria, sono state oggetto di conversione facoltativa sulla base di un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio di categoria A, con pagamento di un conguaglio pari a Euro 0,26;

– n. 62.582.919 azioni di risparmio di categoria B, pari all’80,36% del totale delle azioni della medesima categoria, sono state oggetto di conversione facoltativa sulla base di un rapporto di conversione pari a 1 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio di categoria B, con pagamento di un conguaglio pari a Euro 0,68. Le n. 79.837.500 azioni ordinarie rivenienti dall’esercizio della conversione facoltativa sono accreditate sui conti degli intermediari autorizzati al termine della giornata contabile del 6 giugno 2014 e saranno pertanto disponibili per la liquidazione dal 9 giugno 2014.

Al termine del periodo per l’esercizio della conversione facoltativa, residuano pertanto:

– n. 12.095.012 azioni di risparmio di categoria A, pari al 41,21% del totale delle azioni della medesima categoria (ivi incluse le n. 3.390.119 azioni di risparmio di categoria A detenute dalla Società per le quali non è stata esercitata la conversione facoltativa, pari all’11,55 % del totale delle azioni della medesima categoria), che saranno oggetto di conversione obbligatoria sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,77 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio di categoria A, senza pagamento di alcun conguaglio;

– n.

15.295.503 azioni di risparmio di categoria B, pari al 19,64% del totale delle azioni della medesima categoria, che saranno oggetto di conversione obbligatoria sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,51 azione ordinaria per ciascuna azione di risparmio di categoria B, senza pagamento di alcun conguaglio.

Come già comunicato al mercato in data 3 giugno 2014, la Società darà corso alla conversione obbligatoria in data 9 giugno 2014. L’ultimo giorno di negoziazione in borsa delle azioni di risparmio di categoria A e delle azioni di risparmio di categoria B è il 6 giugno 2014. Dal 9 giugno 2014 saranno negoziate sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana esclusivamente le azioni ordinarie RCS.

La conversione obbligatoria avrà ad oggetto le azioni di risparmio di categoria A e le azioni di risparmio di categoria B registrate nei conti dei rispettivi titolari alla chiusura della giornata contabile dell’11 giugno 2014 (record date) e avverrà su iniziativa dei rispettivi intermediari depositari sulla base dei rapporti di conversione sopra indicati.

Le azioni ordinarie rivenienti dalla conversione obbligatoria saranno accreditate sui conti dei possessori delle azioni di risparmio oggetto di conversione obbligatoria in data 12 giugno 2014 e, in pari data, saranno disponibili per la liquidazione.

Gli intermediari presso i quali i possessori di azioni di risparmio tengono i propri conti assegneranno agli stessi il numero di azioni ordinarie derivante dall’applicazione del rapporto di conversione previsto per la conversione obbligatoria con, ove necessario, arrotondamento per difetto all’unità di azione ordinaria immediatamente inferiore.

Le frazioni di azioni ordinarie non assegnate a seguito dell’arrotondamento per difetto saranno monetizzate per incarico della Società in base al valore risultante dalla media dei prezzi ufficiali registrati in borsa dalle azioni ordinarie nei primi tre giorni successivi alla data di efficacia della conversione obbligatoria.

La Società si attiverà, anche attraverso l’utilizzo di azioni proprie, per salvaguardare la possibilità per i titolari di una sola azione di risparmio di categoria A e/o di una sola azione di risparmio di categoria B che ne faranno esplicita richiesta al loro intermediario di ottenere la frazione necessaria per l’arrotondamento all’unità superiore di azione, al fine di poter mantenere la qualità di socio.

Tutti gli altri azionisti potranno richiedere, previo pagamento del relativo controvalore, l’arrotondamento per eccesso nel limite delle frazioni disponibili. Ad esito dell’operazione, sulla base dei dati disponibili ad oggi, il capitale sociale, pari a Euro 475.134.602,10, sarà suddiviso in n. 521.864.957 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale.

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