Poste Italiane e titoli di stato italiani: report Equita su esposizione

Per gli analisti di Equita il titolo Poste Italiane resta da comprare

di Enzo Lecci, pubblicato il
Per gli analisti di Equita il titolo Poste Italiane resta da comprare

Alla luce del recente allargamento dello spread Btp Bund, poi rientrato per effetto della formazione del nuovo governo Conte, gli analisti di Equita hanno pubblicato un report riguardante l’esposizione di Poste Italiane ai titoli di stato italiani. Secondo la sim milanese la forte esposizione strutturale di Poste Italiane ai titoli di stato italiani non dovrebbe compromettere i target 2018-19 della società. Poste, ricorda Equita, è esposta ai Btp per complessivi 55 miliardi di euro in BancoPosta e 70 miliardi in PosteVita. Scrivono nella loro nota gli esperti che “La sensitivity di Poste all’aumento dello spread è inferiore a quanto implicito nella guidance fornita durante la conference call di presentazione dei dati del primo triemstre (-500 mln mark to market per 10bps di aumento dello spread sui 2,8 mld di capital gain impliciti) grazie ad alcuni effetti mitiganti”.

Secondo Equita, quindi,  i target 2018-2019 di Poste non sono a rischio come il mercato potrebbe temere. Equita, più nel dettaglio, ritiene che il mercato sovrastimi il rischio legato all’esposizione ai titoli di stato anche perchè non va dimenticato il fatto che l’alto dividend yield di Poste Italiana resta molto attraente. Per questi motivi gli esperti della sim milanese hanno confermato il rating buy e il target price a 9,3 euro su Poste Italiane. La quotata gialla sta segnando oggi un rialzo dello 0,96% contro un Ftse Mib in progressione dello 0,45%.

Argomenti: Poste Italiane, Ratings e Targets

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