Moncler chiude il 2013 in crescita, trainata da America e Asia

Moncler ha chiuso il 2013 in forte crescita per fatturato e utile e nonostante le fluttuazioni del cambio che hanno penalizzato i ricavi in diverse regioni del mondo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il

Moncler, bene crescita utile e fatturato 2013La società dei piumini Moncler ha chiuso il 2013 con un utile netto normalizzato in crescita del 17% a 96,3 milioni di euro, grazie a un fatturato anch’esso cresciuto del 19% a 580,6 milioni (+25%, a tassi di cambio costanti).

L’utile normalizzato è al netto di 4,2 milioni di costi straordinari, legati principalmente all’IPO di dicembre. In crescita anche l’utile netto reported del 12% a 92,1 milioni, sebbene gli analisti si aspettassero in media un risultato di 95 milioni. L’Ebitda normalizzato cresce del 19% a 191,7 milioni, l’Ebit normalizzato del 18% a 172,5 milioni.

In forte calo l’indebitamento finanziario netto, sceso alla fine del 2013 a 178,2 milioni dai 229,1 milioni di un anno prima.

In conference call, il presidente e ad di Moncler, Remo Ruffini e il chief corporate officer Luciano Santel hanno ammesso che la variazione dei tassi di cambio hanno creato qualche contraccolpo ai risultati societari, in particolare, per la fluttuazione di alcune valute nel quarto trimestre dello scorso anno.

Tuttavia, Moncler ha cercato di affrontare il problema con una politica dei prezzi conseguente, come in Giappone, dove sono stati aumentati. A tassi costanti, la crescita del fatturato è stata a due cifre in tutte le aree del mondo, ma con un vero boom in America (+44%), Asia (+34%) ed Emea (+28%).

Crescita contenuta in Italia, pari al 2%, in linea con le stime e conseguenza anche della politica societaria di ridurre nel nostro paese i punti vendita wholesale multimarca.

Guardando ai dati delle prime settimane del 2014, spiegano i due manager, si nota come le vendite continuino ad essere trainate da Nord America e Giappone, mentre l’Europa, Italia inclusa, mostra una dinamica contenuta, in parte influenzata dal clima invernale mite, che è stato sfavorevole al business Moncler.

Andando alla ripartizione per canali distributivi, il retail ha visto un fatturato di 333,6 milioni (+33% a cambi correnti e +41% a tassi di cambio costanti), mentre il wholesale è cresciuto a 247 milioni (+4% a tassi correnti e +7% a tassi costanti).

Per il wholesale, le attese sono per il primo trimestre di quest’anno positive, ma con tassi di crescita contenuti.

 

 

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