Missoni cresce a doppia cifra con la finanza

Durante la 18esima edizione del Milano Fashion Global Summit si è parlato di come gli strumenti finanziari possano supportare il brand nel suo percorso di crescita

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Durante la 18esima edizione del Milano Fashion Global Summit si è parlato di come gli strumenti finanziari possano supportare il brand nel suo percorso di crescita

Il successo di un marchio tutto made in Italy, ricco di colore e dal gusto sopraffino. La casa di moda fondata da Ottavio Missoni e dalla moglie Rosita Jelmini nel 1953 cresce a doppia cifra con la finanza grazie all’apertura di nuovi store.

“Il caso di Missoni è emblematico di come si possa fare un passaggio generazionale senza sacrificare né la proprietà famigliare né la crescita dell’azienda”: sono le parole di Maurizio Tamagnini (CEO di FSI, Fondo strategico italiano) che durante la 18esima edizione del Milano Fashion Global Summit, ha parlato dell’esperienza del fondo con Missoni. “Da quando siamo entrati in Missoni stiamo facendo investimenti sul lungo periodo, la società cresce a doppia cifra, grazie all’apertura di nuovi store, alla linea M Missoni, prima gestita in licenza e ora tornata in house, e anche a Missoni Home, la collezione per la casa che sta riscuotendo un grande successo e per la quale abbiamo in programma per il 2020 un importante progetto”. Tamagnini ha raccontato così l’ingresso nel capitale della storica casa di moda avvenuto nel giugno 2018.

Assieme a lui, a fare le veci della famiglia, Margherita Maccapani Missoni, che è tornata in azienda in qualità di direttore creativo di M Missoni, la cui prima collezione ha debuttato durante Milano moda donna. “La presentazione della mia prima collezione, che ha coinciso con il rilancio del brand, si è svolta in giro per la città su tram richiedendo una logistica ambiziosa, ripagata con un ottimo riscontro commerciale e mediatico. È stato un momento importante per la storia della nostra azienda e per la moda italiana. – ha dichiarato la stilista – La presenza di un investitore come Fsi è stata determinante per farmi scegliere di tornare, perché ci ha dato una governance che non avevamo e in un’azienda come la nostra è necessario avere persone esterne al nucleo familiare nel board. Inoltre ci ha fornito strumenti finanziari che prima non avevamo per poter competere”.

Missoni con le tre generazioni della famiglia, che continua a dare un contributo molto importante dal punto di vista della gestione, è riuscito a coniugare ciò che il marchio rappresenta e le grandi opportunità di crescita già proprie dell’azienda con nuovi negozi in giro per il mondo.

Nel corso dell’intervento di Maurizio Tamagnini al Milano Fashion Global Summit è poi emersa la problematica che molti gruppi italiani a conduzione familiare incontrano davanti ai passaggi generazionali o all’eventualità di dover interagire con strumenti esterni: “L’Italia è un Paese relativamente giovane dal punto di vista imprenditoriale. Il 90% degli imprenditori sono ancora di prima generazione e guardano al capitale di rischio come l’ultima medicina da prendere dopo aver provato tutto il resto – spiega Tamagnini- Ma vorrei lanciare un messaggio di concreta possibilità di fare un passaggio graduale senza sacrificare la continuità familiare né la crescita dell’azienda. Nel caso di Missoni, che già andava bene, i primi risultati di questo investimento di lungo periodo stanno dando grandi soddisfazioni. L’azienda sta crescendo a doppia cifra grazie ai nuovi prodotti e negozi, M Missoni è tornato in azienda, mentre prima era in licenza, e nel 2020 ci sarà un grande sviluppo della linea per la casa”.

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