Voli aerei cancellati e coronavirus tra rimborsi e crisi

Quali tutele per chi si ritrova il volo cancellato a causa del coronavirus?

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Quali tutele per chi si ritrova il volo cancellato a causa del coronavirus?

Tra i settori più colpiti in assoluto dalla pandemia di coronavirus c’è quello dei trasporti. Migliaia di persone che avevano in programma un viaggio quest’estate, hanno dovuto fare i conti con le cancellazioni operate dalle compagnie aeree, impossibilitate a far partire i loro aerei per il numero ridotto di passeggeri a bordo. Oltre a ciò, ha inciso negativamente la decisione di vietare i voli verso le destinazioni considerate più a rischio, quelle cioè dove è esplosa la pandemia dopo che quest’ultima aveva mietuto migliaia di vittime in Italia e nel resto d’Europa. Ma come ci si può difendere in caso di volo cancellato o meta di viaggio vietata? Ecco quali sono le tutele previste per i passeggeri.

Rimborso del viaggio o del biglietto aereo senza penale o perdita di caparra

Facciamo subito un’importante precisazione: l’articolo 88-bis, riferito alla legge 27/2020 all’interno del Decreto Cura Italia stabilisce il rimborso di quanto pagato per il soggiorno o il biglietto aereo per una nazione in cui sono presenti limiti alla circolazione delle persone a causa del coronavirus.

Cosa succede in caso di volo cancellato o spostato

Se il proprio caso non rientra in quello citato qui sopra, fa fede il regolamento CE 261/2004, che riconosce al passeggero il rimborso integrale del biglietto o un nuovo imbarco su un altro volo. Ci sono però delle eccezioni: ad esempio, al passeggero non spetta alcun rimborso nel caso se la compagnia aerea lo ha avvisato della cancellazione almeno due settimane prima della partenza, oppure almeno sette giorni prima proponendogli un volo alternativo che parta due prima o arrivi quattro ore dopo l’orario previsto nel precedente biglietto.

 

Per capire l’impatto che il coronavirus ha avuto sul trasporto aereo europeo, è sufficiente sottolineare come nella sola settimana dal 29 luglio al 4 agosto è stata registrata una contrazione aerea pari al 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con soli 108 mila voli. Negli ultimi giorni poi a causa della situazione in peggioramento alcune compagnie come Ryanair hanno annunciato dei tagli dei voli a partire da settembre.

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