Spiagge post coronavirus: numero chiuso e ticket, il caso della Sardegna

Non solo l'emergenza covid ma anche la volontà di proteggere le spiagge sarde dietro le scelte di alcuni Comuni.

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Non solo l'emergenza covid ma anche la volontà di proteggere le spiagge sarde dietro le scelte di alcuni Comuni.

Che non sarebbe stata un’estate come tutte le altre era chiaro a tutti. L’emergenza coronavirus ha stravolto i progetti e rivisto i piani delle attività turistiche, spiagge comprese. Si parla ormai da settimane della questione spiagge libere, da prenotare o meno con app, fino alle regole per entrare negli stabilimenti balneari privati. Il caso della Sardegna appare comunque emblematico. L’isola, infatti, non solo per il coronavirus ma anche per proteggere le sue spiagge ha iniziato a pensare a regole ferree che contemplano il numero chiuso, spiagge plastic e smoke free, biglietto di accesso e app per prenotare.

La mappa delle restrizioni

Il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ha ad esempio vietato la plastica monouso nella nota spiaggia del Poetto. Fino al 31 ottobre nella spiaggia cagliaritana sarà vietata la plastica monouso che il più delle volte finisce in mare e devasta l’arenile. Numero chiuso per la Pelosa di Stintino, dove saranno ammesse al massimo 1500 persone al giorno su prenotazione.

Si dovrà anche pagare un ticket di 3,5 euro a persona dal 1 luglio al 30 settembre. Ad ogni utente sarà fornito un bracciale per confermare il pagamento del biglietto che sarà possibile fare da metà giugno. Saranno esclusi dal pagamento i bambini fino a 12 anni. Ovviamente saranno previsti controlli dalle 8 alle 18 all’entrata della spiaggia.

Numero chiuso e ticket di ingresso

Numero chiuso anche per la spiaggia di Cala Goloritzè, dove il sindaco di Baunei Salvatore Corrias, ha firmato un’ordinanza per imporre il numero chiuso che non dovrà superare 250 persone con multe per chi non rispetta le regole. Questo servirà anche per favorire il distanziamento sociale. Anche la spiaggia di Cala Mariolu sarà a numero chiuso per ridurre le presenze legate all’emergenza Covid-19.

Per quanto riguarda la spiaggia di Chia, la sindaca Maria Concetta Spada, aveva inizialmente pensato all’entrata a pagamento mentre ora si pensa ad allestire 10 varchi in corrispondenza degli accessi principali e dei ‘posti spiaggia’ che rispettano il distanziamento.

Ingresso contingentato anche nella spiaggia di Tuerredda, Teulada, dove saranno permessi gli ingressi per massimo 1.100 persone al giorno accompagnati da controlli. La nota spiaggia del Sud della Sardegna sarà anche plastic e smoke free fino a settembre e si prevede anche un contributo di 1 euro facoltativo.

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