Report, puntata 7 aprile 2013: lo Stato fallimentare

Torna il programma di inchiesta condotto da Milena Gabanelli: si parla di Alitalia, Tirrenia e dei crediti con la PA

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Torna il programma di inchiesta condotto da Milena Gabanelli: si parla di Alitalia, Tirrenia e dei crediti con la PA

Ieri sera, 7 aprile 2013, Milena Gabanelli è tornata su Rai 3 con la nuova stagione di Report, che ha debuttato con una puntata dal titolo come sempre conciso e significativo “lo Stato fallimentare”. Proprio mentre sul web infiamma la polemica per la richiesta di risarcimento intrapresa dalla compagnia energetica nazionale a seguito dell’inchiesta Eni di Report (è anche partita la raccolta firme, Report: firma la petizione per il diritto di informazione), Report torna in prima serata con inchieste di approfondimento di interesse collettivo. Ieri si è parlato dei tanti fallimenti dello Stato, da quelli politici e istituzionali (con la formazione del nuovo governo ancora in stallo) a quelli economici. I giornalisti di Report hanno indagato sulla procedura di dismissione delle aziende pubbliche (non sempre trasparente come dovrebbe).

Fallimenti statali: se a gestirli è la politica e non i tribunali

Si parte da una premessa: l’Italia è l’unico paese al mondo in cui i commissari straordinari per la gestione dei fallimenti vengono nominati dal governo in carica e non dal tribunale competente territorialmente.  Questo ha portato storicamente a procedure poco trasparenti.

Crediti con la PA: soldi persi?

Peraltro la pratica consolidata di mettere da parte i debiti nel tentativo di risanare le aziende statali, ha portato a situazioni paradossali. I governi che si sono alternati (da ultimo anche quello Monti) hanno insistito molto sulla necessità di garantire i creditori della PA (ed è stato anche uno dei punti della recente campagna elettorale) ma di fatto nulla è stato fatto.

Fallimenti italiani: da Alitalia al caso Eni

Giovanna Boursier ha passato in rassegna per Report tutti i più famosi fallimenti pubblici italiani. Si parte da Alitalia: a distanza di cinque anni dalla nomina del primo commissario straordinario,  Augusto Fantozzi, ci sono ancora circa 35 mila creditori, tra fornitori ed ex dipendenti, che aspettano il saldo delle fatture (sulle quali peraltro è già stata anticipata l’Iva). La manovra di recupero si è dimostrata inefficace. Nel frattempo si sono succeduti altri tre nuovi commissari: Ambrosini, Fiori e Brancadoro. Questa mancanza di continuità ha fatto si che i tempi venissero inevitabilmente rallentati: a che punto l’ azione di responsabilità contro 43 ex amministratori dell’ex Alitalia consegnata da Fantozzi al Ministero subito prima la fine del suo incarico? Sempre restando in tema di trasporti si è parlato anche del fallimento della Tirrenia (privatizzata a luglio 2012). Stessa sorte per la CIT, l’ex azienda del Turismo di Stato, privatizzata alla fine degli anni ’90 e fallita lasciando a casa circa 300 dipendenti. Le telecamere di Report hanno riacceso i riflettori anche sulle  attività della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, titolare del gruppo sanitario Idi-San Carlo di Nancy. La vicenda è tornata nei giorni scorsi agli “onori” della cronaca, in seguito all’arresto dei manager più recenti, ossia padre Franco Decaminada, Domenico Temperini e Antonio Nicolella.

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Argomenti: Politica