Quanto vale l’e-commerce in Italia

L'e-commerce in Italia ha registrato un boom con la pandemia, sebbene non siano stati premiati tutti i settori per via delle restrizioni.

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Il boom dell'e-commerce con la pandemia

L’avvento di Internet e delle nuove tecnologie, negli ultimi anni, ha dato modo di vedere una netta crescita dei siti e-commerce destinati alla vendita dei beni di ogni genere; dai farmaci agli accessori di moda, dai prodotti per il benessere all’acquisto di prodotti e alimenti online.

Ogni articolo presente nei negozi fisici ha trovato un suo posto sulla rete, trasformandosi in e-commerce e coinvolgendo sempre più imprenditori che si sono convertiti ai negozi digitali.

Se, da una parte, l’avvento della pandemia ha spostato l’attenzione sugli acquisti online, incentivati dall’impossibilità di recarsi in negozi fisici, d’altra parte l’e-commerce in Italia ha avuto uno squilibrio in negativo, fatto registrare dai siti di viaggi e turismo, che hanno conosciuto un netto crollo.

Quali settori hanno conosciuto una crescita di valore

Se, come abbiamo accennato, il turismo ha subito un netto calo negli ultimi due anni, attualmente è fortemente in ripresa. I settori, invece, che hanno conosciuto un’ascesa graduale e costante sono stati soprattutto quelli inerenti al Food&Grocery, ai generi di prima necessità, a farmaci e integratori e soprattutto ai prodotti di benessere e cura della persona.

Grazie a Internet, infatti, le persone hanno avuto modo di essere costantemente aggiornate circa gli ultimi prodotti presenti in commercio, come quelli acquistabili sul sito iamnatural.it e che hanno permesso di conoscere le diverse linee di prodotti per viso, capelli, mente e corpo, tutti col vantaggio di essere bio e naturali così come integratori per il benessere fisico e prodotti per l’equilibrio interiore.

Tutte queste categorie hanno permesso di far crescere in maniera esponenziale non solo l’uso che si fa degli e-commerce ma, conseguentemente, anche il loro valore.

Valore attuale dell’e-commerce in Italia

Il 2021 ha conosciuto un aumento del 21% degli acquisti online rispetto al 2020, facendo stimare il loro valore intorno ai 39,4 miliardi di euro. Bisogna però fare una differenza tra gli acquisti di un prodotto e quelli inerenti ai servizi.

Nel primo caso i prodotti e gli articoli acquistabili sugli e-commerce in Italia hanno fatto registrare una crescita del 18% rispetto all’anno precedente, mentre il settore dei servizi, nel 2020, a causa della pandemia, ha conosciuto un significativo tracollo.

Solo nel 2021 questa categoria ha fatto registrare una ripresa, stimabile ad una crescita in positivo del 36% rispetto all’anno precedente, calcolabile in circa 9 miliardi di euro. E’ quindi piuttosto chiaro che il mercato degli e-commerce abbiano come metro di paragone il periodo che ha preceduto e attraversato la pandemia da Coronavirus, rispetto all’attuale periodo che l’ha nettamente superata e che vede segnali di ripresa in tutte le categorie di commercio.

Ciò che ha segnato maggiormente gli acquisti degli italiani, dunque, non ha a che fare con tutte le categorie di commercio presenti in rete, ma si sono concentrate soprattutto nel settore alimentare, dell’abbigliamento, dell’informatica e dei prodotti di benessere e cura della persona.

Questa nuova tendenza ad effettuare gli acquisti online ha spinto sempre più imprenditori ad entrare nell’ottica di dover potenziare il più possibile i canali digitali, sia in ottica transazionale che relazionale.

Questa nuova mentalità, infatti, ha fatto sì che non solo grandi aziende ma anche piccoli imprenditori abbiano compiuto grandi sforzi per ottimizzare i processi operativi innescati dagli e-commerce, andando a semplificare l’esperienza e gli acquisti per gli utenti.

 

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