Processo Berlusconi: per Ilda Boccassini “Ruby si prostituiva”. Le prime foto della sala del Bunga Bunga

Ieri in prima serata Canale 5 ha mandato in onda “La guerra dei vent’anni”, speciale dedicato al processo Ruby: oggi in aula la requisitoria della Bocassini “nessun dubbio, Ruby si prostituiva”

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Ieri in prima serata Canale 5 ha mandato in onda “La guerra dei vent’anni”, speciale dedicato al processo Ruby: oggi in aula la requisitoria della Bocassini “nessun dubbio, Ruby si prostituiva”

Ieri sera è andato in onda su Canale 5 lo speciale “La guerra dei vent’anni”, una ricostruzione del caso Ruby vista dagli occhi dei diretti interessati. Ai microfoni di Mediaset hanno parlato l’imputato, Silvio Berlusconi, e la giovane marocchina.

La ricostruzione di Ilda Boccassini: ad Arcore sistema di prostituzione organizzata

Oggi invece in tribunale a Milano la parola passa al procuratore aggiunto Ilda Boccassini che, nelle premesse della requisitoria, non sembra avere dubbi: “Ruby si prostituiva”. Confermata quindi nella requisitoria della Boccassini la richiesta di condanna per concussione e prostituzione minorile contro l’ex premier ex legge numero 38 del febbraio 2006 e successive modifiche del marzo 2008 volute proprio dal governo Berlusconi per combattere lo sfruttamento sessuale dei minori. In base alla ricostruzione dell’accusa a capo del sistema di prostituzione organizzato per soddisfare il piacere di Berlusconi c’erano tre persone: Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. 

Caso Ruby: la ricostruzione di Canale 5

Lo speciale Ruby di Canale 5, visto da meno di un milione e mezzo di telespettatori (5,84% di share), racconta una storia diversa. Le telecamere Mediaset vengono accolte per la prima volta proprio in quelle sale della villa di Arcore dove si sarebbero tenuti, secondo l’accusa, festini a sfondo sessuale (sarebbe questo il teatro del famoso bunga bunga). Porte aperte quindi nella tavola delle cene,  elegantemente apparecchiata, nella taverna e nella sala del cinema. Nessuna immagine invece delle ragazze coinvolte nell’inchiesta: parla solo Ruby che ai microfoni, casta e senza trucco, ripete di non aver mai avuto rapporti con Berlusconi. Nel trailer del programma si insiste sul numero delle intercettazioni ordinate per questo processo: nel corso della puntata però quelle più  esplicite appaiono censurate. L’unica voce del coro dell’accusa a cui viene dato spazio è Ambra Battilana, teste la cui credibilità era già stata smontata con la lettera inviata a Berlusconi. “Smontata” quindi l’ipotesi prostituzione il programma passa all’altro capo d’accusa, quello per concussione. Si ribadisce che Berlusconi non conosceva l’età e la vera identità di Karima El Marough, presentatagli come la nipote di Mubarak, e si esclude in ogni caso qualsiasi tipo di pressione, nella notte del 27 maggio 2010, per far uscire Ruby dalla questura di Milano.

Gli ascolti di ieri: flop per lo speciale Ruby

Ruby ultimo atto. La guerra dei 20 anni” è stato il programma meno seguito tra le reti Rai e Mediaset. Solo la puntata della seconda stagione di “Tierra de Lobos – L’amore e il coraggio” ha fatto peggio registrando  1.331.000 telespettatori per uno share del 5,38%. Un medico in famiglia 8 su Rai1 ha ottenuto quasi 6.000.000 di telespettatori superando il 20% di share, ma anche la seconda rete ha convinto più dello speciale su Ruby: Ncis (2.642.000, 9,74%) e Elementary (2.406.000, 8,85%) su Rai2 . La puntata di ieri di Report (Report, puntata 12 maggio : Gli austeri) è stata vista da 2.730.000 telespettatori (10,74%) e Le Iene Show su Italia1 da 2.591.000 (13,09%). La “guerra”, quella degli ascolti, è stata persa.

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