Prezzi e rincari estate 2020: quali cibi costano di più

Rincari per alcuni prodotti questa estate, ma la frutta sembra costare meno.

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Rincari per alcuni prodotti questa estate, ma la frutta sembra costare meno.

Con l’arrivo dell’estate, sicuramente un ruolo importante ce l’ha anche la pandemia di coronavirus, sono aumentati i prezzi di alcuni prodotti alimentari, in particolare carne e altri tipi di prodotti. A dircelo l’indice mensile di Unioncamere e BMTI secondo cui con l’aumento della produzione di frutta estiva, si sono osservati dei cali di costi all’ingrosso. 

Prezzi della frutta e della carne 

Da registrare, appunto, il calo del prezzo della frutta di stagione. Le angurie costano il 33,7% in meno, i meloni il 21,1% in meno e le pesche il 16,8% in meno. Riduzione anche per i vini, in tal senso è stato registrato un calo dell’1,4%. Ad aumentare è invece il costo della carne. In particolare sono stati registrati dei rincari pari all’8% per la carne di pollo mentre i tagli di carne hanno subito un leggero calo dell’1% così come il prezzo della carne suina. 

Aumenti per latte e olio 

Per quanto riguarda alcuni prodotti come latte, burro e prodotti caseari, con la riapertura di bar e ristoranti sono tornati a crescere i prezzi di questi tipi di prodotti. Su base mensile, il prezzo del latte è stato del 12% in più. Meno interessati il burro e la panna mentre rimangono variabili i prezzi dell’olio di oliva, riso e frumento. 

Altri rincari

I prodotti alimentari non sono gli unici ad essere stati interessati da un aumento dei prezzi. Di recente abbiamo visto che anche le spiagge hanno subito pesanti aumenti dopo le norme anti-covid che hanno spinto i gestori a dover affrontare dei costi per rendere sicuri i lidi. In genere affittare ombrellone e lettino per una giornata costa mediamente dal 5% al 25% in più.

Rincari anche per i voli aerei, soprattutto le rotte nazionali da nord a sud. Tra luglio e agosto, infatti, molti utenti hanno segnalato tariffe molto alte per raggiungere varie destinazioni in Sicilia e Sardegna, le due regioni più difficilmente raggiungibili con altri mezzi. Il coronavirus, insomma, ha dato una spinta generale ai rialzi, solo la benzina tiene, nonostante questo sia uno dei periodi più caldi per le partenze. Vedremo se durerà o anche per il carburante bisognerà fare i conti con i rialzi.  

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