Prezzi benzina e diesel: Governo aumenta accise, stangata dal 2021?

Quali rischi dal 2021 con il possibile aumento delle accise? Benzina e diesel costeranno di più?

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Quali rischi dal 2021 con il possibile aumento delle accise? Benzina e diesel costeranno di più?

Dal 2021 benzina e diesel potrebbero costare di più. Nell’emendamento presentato dal governo in commissione Bilancio al Senato, si rivedono, infatti, gli aumenti delle accise sui carburanti e questo significa il rischio di prezzi in aumento per il carburante. Una notizia, che se in futuro sarà confermata, non farà affatto felici gli automobilisti già spesso tartassati dai rincari.

 

Quali rischi

Con la modifica delle clausole di salvaguardia sulle accise, infatti, nel 2021 entreranno nelle casse 868 milioni di euro, che dovrebbero diventare 1522 miliardi di euro nel 2023 e 1,243 nel 2024. Il governo, con la manovra del 2020, dovrebbe sterilizzare queste clausole per gli anni successivi. 

Il tema delle accise sulla benzina è sempre stato molto caro a Matteo Salvini che aveva promesso il famoso taglio mai avvenuto. Il nuovo governo, invece, tra le opzioni ha proprio l’aumento delle clausole di salvaguardia tanto che Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo della Lega lo hanno duramente attaccato: “Il governo delle bugie e delle tasse non si smentisce. La benzina con Conte, Renzi e Zingaretti costerà di più. Ancora una volta gli italiani sono stati presi in giro da un governo che ad ogni pieno di benzina farà cassa. Ma non erano loro che si erano accordati per non toccare le clausole di salvaguardia e non aumentare le tasse? Fatto sta che dal 2021 le accise sui carburanti saranno aumentate. Chissà se Conte avrà il coraggio di negare anche quest’altra triste verità?”. 

Accise sul gasolio commerciale

L’emendamento, inoltre, prevede per le accise sul gasolio commerciale, l’esclusione dei veicoli di classe euro 3 dal beneficio fiscale “della riduzione dell’accisa sul gasolio per autotrazione utilizzato in alcune tipologie di automezzi per il trasporto di merci e passeggeri, a decorrere dal primo luglio 2020 invece che da marzo 2020.” il che si traduce in un risparmio di 50 milioni di euro.

In sostanza non è ancora chiaro cosa accadrà, gli aumenti potrebbero davvero esserci ma bisognerà attendere la prossima legge di bilancio, oltretutto il rincaro è strettamente legato all’impossibilità di trovare nuove coperture.

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