Vorrei ma non POS…cambia la soglia non più 60 euro?

Sull’obbligo di accettare pagamento con POS per importi oltre 60 euro ha deciso il governo ma in Parlamento la soglia potrebbe cambiare

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Atteso per oggi, 7 dicembre 2022, l’incontro tra governo e capigruppo di maggioranza sulla manovra di bilancio 2023 approdata in Parlamento.

Tiene ancora banco l’innalzamento del limite a 60 euro in merito all’obbligo di POS per i venditori. E proprio su questo tema è stato chiamato in ballo il capogruppo alla Camera della Lega, Riccardo Molinari, in una intervista prima di entrare a Palazzo Chigi.

Per noi non è una battaglia ideologica quella del limite dei 60 euro, noi abbiamo posto il tema politico presentando come Lega la possibilità per gli esercenti di accettare pagamenti con una soglia di 15 euro. Il governo ha proposto 60 euro, vedremo cosa deciderà. Ma il punto è il principio. Noi vogliamo che attraverso questo strumento le banche siano più ben disposte a trattare delle commissioni più basse per gli esercenti, in particolare quelli di prossimità, dei paesi più piccoli, o dei negozi di vicinato.

Lo scopo politico è arrivare al taglio delle commissioni, quale sia il livello di spesa vedremo cosa deciderà il governo se poi vogliamo abbassarlo a 50 o 40 l’importante è che rimanga il principio su cui siamo assolutamente d’accordo.

Queste le parole, del capogruppo che sembrano aprire ad uno spiraglio per un abbassamento della soglia.

Obbligo POS (sistema sanzionatorio)

L’obbligo del POS è un qualcosa su sui si sta lavorando da diverso tempo. In particolare, ricordiamo che, la normativa (art. 15, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179) stabilisce che, dal 30 giugno 2022, gli esercenti attività possono subire sanzioni nel caso in cui dovessero rifiutare, per qualsiasi importo, il pagamento tramite POS di beni e servizi.

La sanzione applicabile è pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale è stata rifiutata l’accettazione del pagamento elettronico.

Interessati sono i seguenti soggetti:

  • commercianti
  • artigiani
  • liberi professionisti (commercialisti, avvocati, ecc.)
  • tassisti
  • venditori ambulanti
  • attività ricettive (ristoranti, alberghi, ecc.).

Ne sono esclusi i tabaccai (e per chi ha il patentino) limitatamente alla vendita di generi di monopolio, di valori postali e valori bollati (Agenzia Dogane e Monopoli determina del 24 ottobre 2022).

Le novità della manovra di bilancio 2023

La normativa vigente prevede, dunque, che la sanzione sia applicabile nel caso di rifiuto di pagamento con POS per qualsiasi importo.

La manovra di bilancio 2023, invece, interverrebbe proprio si questo aspetto. In sostanza si stabilisce che il venditore resterebbe sanzionabile solo in caso di rifiuto di pagamento con POS per importi oltre 60 euro. Quindi, obbligo POS sopra 60 euro.

Il condizionale è d’obbligo poiché tale novità dovrà trovare conferma nella versione definitiva della finanziaria che sarà approvata dal Parlamento. Quindi, potrebbero giungere emendamenti destinati ad abbassare o annullare il citato limite.

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