Messa a disposizione – MAD: si cercano docenti, come fare domanda e la questione dei portali a pagamento

Un metodo rapido e veloce per la Messa a Disposizione - MAD: come formulare l'istanza e i dati sulle cattedre 'libere'. Portali a pagamento.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Un metodo rapido e veloce per la Messa a Disposizione - MAD: come formulare l'istanza e i dati sulle cattedre 'libere'. Portali a pagamento.

La scuola italiana vive una situazione di paradossalità: con la Messa a Disposizione (la cosiddetta MAD) è possibile insegnare, soprattutto in questo periodo dell’anno, a causa di tutta una serie di fattori determinanti. Chiaramente si tratta soltanto di alcuni classi di concorso e soprattutto di alcune città e, in generale, regioni, per cui un’attente valutazione dei dati sulle cattedre libere risulta essere fondamentale. Perché un paradosso? Perché la situazione creata dal concorso scuola 2016 ha prodotto una situazione contraddittoria: in alcune regioni, troviamo docenti senza cattedra, e in altre regioni cattedre senza docenti. In questo articolo, vi forniremo i dati e, soprattutto, un modo rapido e veloce per poter inviare l’istanza. I portali che segnaleremo sono a pagamento, il che – dal nostro punto di vista – è inaccettabile, ma per alcuni può essere comunque una soluzione possibile.

Qui Concorso scuola 2018 e FIT: il PD cerca consensi ma è ‘utopia’, le cattedre non ci sono.

Messa a Disposizione – MAD: i dati sulle cattedre libere – si cercano docenti

La mancanza di docenti è un dato di fatto: da un lato il fallimento nell’organizzazione del concorso scuola 2016, dall’altro l’elevato numero di malattie, congedi parentali e aspettativa. E così, si sono liberate un gran numero di cattedre alle quali si può accedere soltanto mediante la cosiddetta MAD, la Messa a Disposizione. Segnaliamo, in tal senso, una serie di portali che possono dare dati aggiornate e aiutare nella compilazione dell’istanza: parliamo, ad esempio, di voglioinsegnare.it e messa-a-disposizione.it. All’interno di questi portali è possibile accedere non solo a consigli sulla compilazione, ma anche ai dati suddivisi per regione: ricordiamo che per poter inviare la domanda non è necessaria né l’iscrizione in una graduatorie né il possesso dell’abilitazione; occorre, ovviamente indicare il proprio titolo di studio e gli eventuali titoli aggiuntivi come master, specializzazioni e quant’altro.

Secondo i dati di gennaio 2017, ad esempio, cattedre libere e in grande numero si trovavano nelle maggiori città come, ad esempio, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino, Firenze, Bari, Bologna e Salerno. Il consiglio, dunque, è di consultare questi siti per comprendere quando e dove fare richiesta.

Ecco Concorso personale ATA 2017: modelli e bandi per ogni regione.

Messa a Disposizione – MAD: come effettuare la domanda nel modo più rapido

Uno dei modi più semplici e diretti per inviare la Messa a Disposizione potrebbe essere l’utilizzazione del portale voglioinsegnare.it, anche se la procedura è talmente semplice in sé che si può fare anche da soli, tanto più che i servizi offerti sono a pagamento. Sul portale, oltre a trovare un modello della domanda (da personalizzare), vengono offerti anche altri servizi che permettono di risparmiare tempo:

  • inoltro multiplo a più scuole
  • garanzia di invio con report
  • assistenza telefonica gratis

In più, si trovano ulteriori servizi:

  • province con più candidati
  • province con più invii di MAD
  • percentuali per classe di concorso e titolo di studio
  • provenienza docenti

La privatizzazione di questo sistema ci lascia comunque esterrefatti: il nostro consiglio, qualora non si voglia spendere nulla, è di recarsi presso un sindacato.

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Argomenti: Politica, Scuola