La testimonianza di Ruby sulle notti di Arcore: “Nicole Minetti era vestita da suora”

La testimonianza di Ruby al processo contro Mora, Fede e la Minetti, accusati di incitazione alla prostituzione minorile.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
La testimonianza di Ruby al processo contro Mora, Fede e la Minetti, accusati di incitazione alla prostituzione minorile.

Ruby Rubacuori, al secolo Karima El Mahroug, oggi deporrà nel processo contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, imputati di induzione alla prostituzione minorile. La giovane si è presentata in tribunale col suo compagno Luca Risso e con i suoi due legali. I magistrati hanno chiesto a Ruby di ricostruire il periodo della sua vita relativo all’arrivo a Milano e alla ricerca di lavoro, per capire come la ragazza sia giunta all’agenzia di Lele Mora. La giovane ha raccontato di aver dichiarato di avere 16 anni nel 2009, per partecipare al concorso di bellezza in Sicilia, dove era presente anche Emilio Fede ma con il quale non avrebbe fatto discorsi in privato in quell’occasione. Ruby ha raccontato “Conoscevo dalla Sicilia l’agenzia e volevo incontrare il proprietario perché la mia speranza era quella di lavorare nel mondo dello spettacolo e della moda. Mi hanno chiesto delle foto e ho dato quelle del mio profilo Facebook  e i documenti, che ho detto di avere dimenticato. Come nome ho dato quello di Ruby, preso da una telenovela, e come cognome Eiek, che è quello di una cantante. Come etá  ho detto di avere 19 o 20 anni” Proseguendo nella deposizione Ruby ha raccontato il suo primo incontro con Silvio Berlusconi alla villa di Arcore “Sono arrivata davanti alla villa ad Arcore e quando ero fuori dalla macchina mi è stato detto che era la villa del presidente del Consiglio. Ero sorpresa, non mi sembrava vero, e lui si è presentato all’ingresso e io mi sono presentata con il nome di Ruby”,  la ragazza ha confidato poi che quella sera, 14 febbraio 2010 “Berlusconi mi diede una busta con 2-3mila euro” e riguardo le altre persone presenti “Nicole Minetti era vestita da suora, altre ragazze da infiermiere sexy. Ballavano in modo sensuale, ma non ho mai visto contatti con Berlusconi”. Karima racconta la fine della serata in auto con Emilio Fede “là salì in auto Fede, che io avevo visto al concorso di bellezza in Sicilia e avevo rivisto in un ristorante di corso Garibaldi” e poi “Ero la nipote di Mubarak”. E durante la cena “ho raccontato una storia inventata, quella che di solito usavo. Ho detto di essere meta egiziana e metà brasiliana. Ho detto che mia madre era una cantante famosa e che era parente del presidente dell’Egitto. Ho detto anche di aver tagliato i contatti con la mia famiglia perché volevo diventare cattolica e che mio padre non voleva. Ho anche detto detto aver subito maltrattamenti e mostrato i segni. Alcune ragazze durante il racconto si erano commosse”.  

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Argomenti: Politica

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