Fallimento Mercatone Uno: lavoratori e consumatori beffati, che fine hanno fatto

I consumatori beffati da Mercatone Uno non devono essere dimenticati, è questa la richiesta dell'associazione Codici.

di , pubblicato il
Fuga cervelli

Continua la difficile situazione dei lavoratori di Mercatone Uno, la storica azienda che ha chiuso i battenti nel maggio scorso lasciando nel limbo 1800 lavoratori e anche tutti quei consumatori che avevano fatto acquisti ingenti, lasciando anche acconti senza ricevere la merce. 

Dramma per 1800 lavoratori e i 20mila consumatori

A lanciare l’allarme è stato il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli che ha parlato di situazione drammatica e della necessità di tutelare i 1800 lavoratori e i 20mila consumatori, che avevano fatto acquisti pagando anche intere somme senza ricevere, in alcuni casi, la merce. I più fortunati, invece, l’hanno ricevuta ma senza la possibilità di usare la garanzia di 2 anni. Chiare, a tal proposito, le parole di Ivano Giacomelli: “la situazione è drammatica, il fallimento ha coinvolto oltre 1.800 lavoratori ed è comprensibile che gli sforzi principali siano concentrati sul tentativo di tutelarli nel miglior modo possibile, considerando i sacrifici che stanno facendo ormai da mesi. Abbiamo fin da subito attivato il nostro Sportello Legale per prestare assistenza ai clienti ed abbiamo avviato un’azione collettiva per il risarcimento danni. Rinnoviamo l’invito ai consumatori a non arrendersi ed a far valere i loro diritti. Noi continueremo ad essere dalla loro parte, pronti a costituirci parte civile nell’eventuale procedimento penale”.

I fatti

Mercatone Uno ha improvvisamente chiuso i battenti a maggio mentre il 31 ottobre scade il termine per l’acquisto dei negozi, acquisto che, secondo il Mise, potrebbe andare a buon fine visto che sono arrivate varie richieste. Resta però il nodo dei 1800 lavoratori e dei 20mila clienti che sono stati beffati dalla chiusura improvvisa della catena. Tanti avevano acquistato prodotti per varie migliaia di euro e non tutti hanno ricevuto la merce.

A tal proposito i clienti possono tutt’ora chiedere assistenza all’Associazione Codici, tramite il numero 02.36503438 oppure collegandosi alla pagina www.codici.org.

Leggi anche: Licenziati via Whatsapp con un messaggio beffa: dramma per 52 dipendenti

 

Per rettifiche, informazioni o comunicati stampa scrivete a [email protected]

Argomenti: ,