Bollette acqua: come cambiano dal 2020

Le agevolazioni previste per le famiglie con almeno tre membri saranno estese a tutti fino al 2022.

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Le agevolazioni previste per le famiglie con almeno tre membri saranno estese a tutti fino al 2022.

Le bollette dell’acqua sono destinate a subire una profonda modifica a partire dal 2020, anno in cui entreranno in vigore le novità dettate dall’ARERA e dal Ticsi (Testo integrato corrispettivo servizi idrici). L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha ufficializzato nelle scorse settimane i nuovi provvedimenti sui consumi dell’acqua da parte delle utenze domestiche. Rispetto al presente e passato, avrà un peso superiore il numero delle persone che compongono il nucleo familiare.

Le famiglie più numerose, a partire da tre o più membri, otterranno delle agevolazioni. Sono invece previste regole più rigide per chi non paga.

Bollette acqua meno care per le utenze con almeno tre membri

L’ARERA e il Testo integrato corrispettivo servizi idrici pongono la loro attenzione in particolare sulle famiglie con almeno tre membri, che otterranno agevolazioni dal 20 al 50 per cento rispetto alla tariffa base previste per i nuclei familiari composti da due o da una singola persona. Si tratta di una sorta di rivoluzione, poiché i metri cubi di acqua consumati non saranno l’unico parametro ad essere preso in considerazione nell’elaborazione dell’importo da pagare in bolletta. Infatti, avrà un peso significativo anche il numero di persone che abitano all’interno della stessa casa.

Agevolazioni bollette acqua per tutti fino al 2022

Le agevolazioni previste per le famiglie con almeno tre membri saranno estese a tutti fino al 2022. Infatti, nell’elaborazione della bollette dell’acqua per i primi due anni si terrà conto della difficoltà di individuare con precisione il numero di persone che abitano sotto un tetto comune, dunque anche per i single o per chi vive in coppia conterà l’agevolazione prevista per i nuclei familiari più numerosi. Nelle nuove regole sulle bollette idriche è stato anche introdotto il concetto di minimo vitale, che corrisponde a 50 litri d’acqua per ogni componente della famiglia. Di fatto, dunque, 150 litri è il tetto massimo a cui si applicherà lo sconto previsto dalle novità dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

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