Il Black Friday esplosivo degli Stati Uniti: oltre 200mila armi vendute

Un Black Friday del tutto particolare negli Usa, dove l'impennata di vendite delle armi da fuoco ha raggiunto quota 200mila.

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Un Black Friday del tutto particolare negli Usa, dove l'impennata di vendite delle armi da fuoco ha raggiunto quota 200mila.

Il Black Friday negli Stati Uniti non è stato solo tecnologia, abbigliamento e casa. Favoriti anche – soprattutto – dal mercato online, gli americani hanno approfittato del venerdì nero per acquistare nuove armi. I dati presentati da Usa Today riferiscono di oltre 200 mila nuove armi da fuoco in possesso dei cittadini statunitensi. Un giro d’affari milionario, per quella che rimane una delle poche industrie americane che non conoscono la parola crisi. E, allo stesso tempo, la più controversa tra le tante esistenti.

Anche fucili e pistole per il Black Friday

Se si fa fede al rapporto 1:1, ci si trova di fronte a 200mila nuovi potenziali killer negli Stati Uniti. Tutto questo è avvenuto in una sola giornata, il Black Friday. Il Paese dalle mille contraddizioni ha fatto un’altra volta centro. Dall’ultimo iPhone X alla Xbox di Microsoft, i “giochi preziosi” delle armi hanno oscurato la corsa all’ultima follia tecnologica in ordine cronologico. In molti hanno preferito investire il proprio denaro nelle armi da fuoco piuttosto che nello smartphone di nuovissima generazione.

Vendita armi in crescita: commercio mondiale in crescita, USA 1/3 del mercato

Devin Kelley è soltanto l’ultimo, in ordine cronologico, ad avere la possibilità di comprare armi legalmente in America e ad usarle per compiere una strage di civili in seguito. Era il 5 novembre, quando Kelley si introdusse dentro una chiesa del Texas rendendosi protagonista di una carneficina di persone innocenti. Il bilancio fu drammatico: 26 vittime, tra cui molti bambini. La storia di ieri e oggi, evidentemente, nulla ha insegnato.

La ragione oltre al Black Friday

L’impennata delle vendite di armi in occasione del Black Friday può nascondere un’altra ragione che avrebbe spinto migliaia di americani all’acquisto di pistole e fucili.

Nelle ultime settimane si sta discutendo circa una revisione profonda del database attraverso cui Fbi e Atf verificano, o almeno dovrebbero farlo, l’identità di ciascuna persona che acquista materialmente una nuova arma da fuoco sul territorio americano.

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