Beppe Grillo e Casapound: l’alleanza è una bufala

Il leader del Movimento 5 Stelle apre la rubrica “balle quotidiane” e se la prende con la stampa e con i pennivendoli

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il leader del Movimento 5 Stelle apre la rubrica “balle quotidiane” e se la prende con la stampa e con i pennivendoli

Dopo il clamore suscitato nel web dalla notizia di una potenziale alleanza tra Beppe Grillo e Casapound (Beppe Grillo, Casapound e le mistificazioni della stampa) è il leader del Movimento 5 Stelle in prima persona a smentire la notizia identificandola come un falso scoop voluto da parte della stampa per screditare il movimento da lui guidato. Sul suo blog Beppe Grillo ha inaugurato una nuova rubrica ‘Le Balle Quotidiane’ contro il M5S. E la prima della lista è proprio quella di una sua apertura al fascismo (notizia che è servita anche a fare un po’ di pubblicità al movimento di estrema destra). Del resto era sufficiente ascoltare il video per rendersi conto che le parole di Grillo non costituiscono le basi per un’alleanza ma si limitano a sottolineare che il M5S non è un movimento ideologico e che, in nome della democrazia diretta, chiunque non sia già iscritto a un partito e accetti il suo programma, può tecnicamente iscriversi.

Video tagliato ad hoc e usato in malafede: ecco come si crea uno scoop

Dopo la pubblicazione del video in rete da parte degli esponenti di Casapound sono esplose le polemiche, alimentate anche da titoli ad effetto che additavano Grillo come fascista. E’ facile manipolare una dichiarazione per creare uno scoop: non condannare il fascismo in Italia significa riaprire una ferita ancora aperta e anche sguinzagliare ipocriti e demagoghi. Simone De Stefano avvicina Grillo per sapere se si definisce un antifascista. Una curiosità che forse nasce dal più puro interesse ma che fa sorgere quantomeno il dubbio che Casapound fosse in cerca di pubblicità. Ma Grillo, alla domanda sull’antifascismo, ha solo risposto “non mi compete”, a sottolineare che scopo del suo movimento non è quello di affermare un’ideologia. La stessa risposta avrebbero ottenuto ideologie di destra e di sinistra. Il Movimento 5 Stelle è ecumenico e le regole di accesso sono semplici: bisogna essere incensurati, non possedere altre  tessere, accettare il limite di due mandati e il programma. Chiara a tal proposito la posizione di Grillo:  “Il tempo delle ideologie è finito. Il MoVimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra. E’ sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo. Il M5S non ha pregiudiziali nei confronti delle persone. Se sono incensurate, non iscritte a un altro partito o movimento politico, se si riconoscono nel programma, per loro le porte sono e saranno sempre aperte”. Alcuni grillini hanno anche sottolineato che il video in rete è stato tagliato in malafede nella parte in cui Grillo prende le distanze da manifestazioni violente e sprangate. Ma se anche un video integrale non esistesse la posizione di Grillo appare piuttosto chiara a chi vuole capirla. Speriamo che scoprire se Beppe Grillo è di destra o di sinistra smetta di fare notizia perché questo convincerebbe la stampa ad occuparsi dei contenuti del suo pensiero. Non sarebbe più giusto parlare del Movimento 5 Stelle per le battaglie (quelle intraprese e quelle già vinte)? E speriamo che gli elettori siano in grado di non farsi coinvolgere dalle mistificazioni della stampa delle quali i partiti concorrenti hanno già fatto giocoforza. Dario Franceschini del Pd ha incalzato: “non si vota chi rinnega l’antifascismo”. Giusto: ma soprattutto non si vota chi per anni ha creato una casta rubando soldi e sogni ai cittadini.

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Argomenti: Politica