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Oggi: 03 Gen, 2026

Cosa significa pagare la badante con il libretto famiglia?

Pagare la badante, la colf o ogni altro lavoratore domestico con il Libretto Famiglia, ecco come fare e che vincoli ci sono.
1 settimana fa
3 minuti di lettura
badante libretto famiglia
Foto © Pixabay

Sempre più richieste sono le lavoratrici che svolgono il ruolo della badante. Il motivo sta nell’invecchiamento costante della popolazione con l’aumento della vita media degli italiani. Sempre più famiglie hanno anziani e disabili da assistere. E sempre più famiglie hanno la necessità di una badante perché, costretti a lavorare entrambi i coniugi per questioni di bilancio familiare, l’anziano non può essere assistito da un familiare come accadeva in passato. Ecco, quindi, che la figura della badante è diventata sempre più importante. Dal punto di vista del lavoro, ormai quello della badante è riconosciuto perfettamente anche da punto di vista normativo, dotato come è il settore domestico di un proprio CCNL.

Ma sul lavoro della badante c’è una realtà da non sottovalutare. Il costo del lavoro è elevato e spesso le famiglie non riescono a sostenerlo tra stipendio minimo previsto, contributi da versare e spese accessorie. Soluzioni alternative all’assunzione vera e propria ci sono. Prima di sfociare nel tenere la badante in nero, che è una pratica illecita e soprattutto, pericolosa, meglio valutare alcune alternative. Come per esempio il Libretto Famiglia. Uno strumento con cui, a determinate condizioni, si può mettere in regola la badante.

Cosa significa pagare la badante con il libretto famiglia?

 

Non solo badanti perché anche colf, baby-sitter, maggiordomi e così via dicendo, possono essere regolamentati con il Libretto Famiglia. Attenzione però.

Chi ha bisogno di un addetto costantemente non può usare certo il Libretto Famiglia al posto della normale assunzione. Ci sono dei limiti di questo metodo di pagamento del lavoratore, che passa dai cosiddetti voucher. Di fatto potremo ridurre l’utilizzo del Libretto Famiglia al cosiddetto lavoro occasionale.

Il Libretto Famiglia è un metodo perfettamente lecito di regolarizzare prestazioni come quelle di una badante, perché oltre che alla retribuzione guarda anche alla contribuzione e all’assicurazione del lavoratore. Tutto lecito quindi, ma solo per chi, per esempio, ha necessità di una badante per pochi giorni al mese.

Oltretutto usare il Libretto Famiglia è molto semplice e molti più facile di una assunzione in piena regola della lavoratrice. Perché assumere una lavoratrice presuppone buste paga, iscrizioni all’INPS, Certificazioni Uniche e così via dicendo. Cose che spesso costringono le famiglie utilizzatrici a rivolgersi, dietro compenso, ad un commercialista o consulente. Invece con il Libretto Famiglia gli interessati possono fare tutto da soli gestendo il tutto interamente online tramite il portale dell’INPS.

 

Ecco limiti e vincoli del lavoro occasionale in ambito domestico

Come detto, non sempre si può usare il Libretto Famiglia. Il lavoro deve essere occasionale e quindi deve rientrare in determinati limiti temporali e di retribuzione. Il lavoratore, infatti, per rientrare dentro una attività lavorativa occasionale deve avere introiti complessivi dalla sua attività, non superiori a 5.000 euro per anno.

E parliamo di introiti complessivi, cioè sommando tutte le retribuzioni che riceve da ogni famiglia, nel caso di una badante. Inoltre, la famiglia che prende una badante usando il lavoro occasionale e quindi il Libretto Famiglia, non deve superare 10.000 euro di retribuzioni erogate a tutte le badanti che mette in regola in questo modo.

Infine, un lavoratore e la famiglia non possono superare 2.500 euro di compenso se si tratta di lavoro occasionale. E se quelli prima citati sono i limiti dei compensi, come dicevamo ci sono limiti di durata del lavoro occasionale. Tra una famiglia e il lavoratore occasionale, il rapporto non può superare 280 ore di lavoro in un anno solare.

 

Libretto famiglia per la badante, come funziona?

Quindi, chi ha bisogno di una lavoratrice per più ore all’anno, magari anche solo per 10/15 ore a settimana, non potrà usare il Libretto Famiglia. Il lavoro occasionale non reggerebbe e quindi la lavoratrice andrebbe assunta in piena regola. I limiti dei compensi vanno intesi al lordo però il ché facilita il rientrare. Oltretutto se una famiglia assume un giovane sotto i 25 anni, un disoccupato, un anziano ha diritto ad un taglio del 25% degli importi. Significa che il compenso erogato va considerato al 75% nella somma che deve essere considerata per non sforare i 10.000 euro annui massimo concessi e prima descritti.

 

Tornando al dettaglio del Libretto Famiglia, ripetiamo che si tratta dei voucher elettronici utili per pagare le prestazioni di lavoro occasionale anche della badante. Ogni voucher vale 10 euro e il meccanismo funziona a ricariche. La famiglia carica una scheda virtuale da cui poi si attinge per il compenso della badante che vale 10 euro a ora nel meccanismo, con 8 ore che finiscono alla badante, 1,65 euro all’INPS come contributivi in Gestione Separata e 0,35 euro tra INAIL contro gli eventuali infortuni della lavoratrice e spese di gestione del meccanismo telematico.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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