La Gestione separata INPS rappresenta uno snodo centrale del sistema previdenziale italiano per una platea molto ampia di lavoratori. Con la circolare INPS n. 8/2026 sono stati definiti i parametri contributivi validi per l’anno in corso, chiarendo percentuali, soglie e modalità di versamento. Le aliquote gestione separata 2026 incidono in modo diverso a seconda della categoria di appartenenza e del tipo di attività svolta, rendendo necessario un quadro ordinato e comprensibile.
Aliquote gestione separata 2026 per collaboratori e figure assimilate
Per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e per le figure equiparate, il quadro contributivo resta sostanzialmente stabile. I soggetti privi di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali sono assoggettati a un’aliquota complessiva pari al 35,03%.
Tale percentuale comprende la quota IVS del 33%, le tutele per maternità e malattia, gli assegni familiari e il contributo per la disoccupazione DIS-COLL, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 26, della L. n. 335/1995.
Rientrano in questo ambito, tra gli altri, amministratori di società, sindaci, revisori, liquidatori, collaboratori a progetto e dottorandi. In presenza di pensione o di altra iscrizione obbligatoria, il prelievo si riduce al 24%, limitatamente alla sola contribuzione pensionistica. Anche in questo caso le aliquote gestione separata 2026 assumono un ruolo decisivo nella determinazione del costo complessivo del rapporto.
Professionisti con Partita IVA e lavoro autonomo
Per i professionisti senza cassa previdenziale autonoma, titolari di Partita IVA, il 2026 conferma una struttura contributiva articolata. L’aliquota principale è pari al 25% per invalidità, vecchiaia e superstiti, alla quale si aggiungono lo 0,72% per le prestazioni temporanee e lo 0,35% destinato all’ISCRO, l’indennità di continuità reddituale. Il totale raggiunge così il 26,07%.
Se il professionista risulta già pensionato o assicurato presso un’altra gestione, la percentuale scende al 24% e riguarda esclusivamente l’IVS. L’onere contributivo è interamente a carico del lavoratore autonomo e i versamenti seguono le ordinarie scadenze fiscali di saldo e acconto. Anche in questo ambito le aliquote gestione separata 2026 incidono in modo diretto sulla pianificazione finanziaria annuale.
Sport dilettantistico, nuove categorie e soglie reddituali
Una disciplina specifica è prevista per i lavoratori sportivi dilettanti. I contributi si applicano solo sulla parte di compensi che eccede i 5.000 euro annui. L’aliquota IVS è fissata al 25%, ma viene calcolata sul 50% dell’imponibile fino al 2027, secondo quanto stabilito dal D. Lgs. n. 36/2021. A questa quota si somma un’aliquota aggiuntiva complessiva dell’1,07% per maternità, malattia e ISCRO.
Il medesimo criterio si applica anche ad alcune collaborazioni amministrativo-gestionali e ai dipendenti pubblici autorizzati. Tra le novità più rilevanti figura l’estensione della Gestione separata agli addetti al settore ippico, per i quali è previsto un 25% IVS sul 50% del reddito imponibile oltre i 5.000 euro, più un’ulteriore contribuzione del 2,03% per prestazioni non pensionistiche. Anche in questi casi le aliquote gestione separata 2026 determinano effetti concreti sul netto percepito.
Aliquote gestione separata 2026: massimali, minimali e accredito dei contributi
Per il 2026 il massimale di reddito imponibile è fissato a 122.295 euro, mentre il minimale reddituale è pari a 18.808 euro. Il raggiungimento del minimale consente l’accredito dell’intero anno contributivo, ma l’importo da versare varia in funzione dell’aliquota applicata.
A titolo esemplificativo, occorrono 6.588,44 euro per i collaboratori al 35,03% e 4.903,25 euro per i professionisti soggetti all’aliquota del 26,07%.
Nei rapporti di collaborazione l’onere contributivo è ripartito tra committente e collaboratore, mentre nel lavoro autonomo resta integralmente a carico del professionista. È inoltre confermato il principio della “cassa allargata”: i compensi corrisposti entro il 12 gennaio 2026 si considerano riferiti al 2025, con applicazione delle aliquote dell’anno precedente. In questo contesto, una corretta lettura delle aliquote gestione separata 2026 risulta fondamentale per evitare errori contributivi e fiscali.
Riassumendo
- Le aliquote 2026 per la gestione separata INPS sono state diramate dall’INPS.
- Collaboratori senza altre tutele versano contributi più elevati rispetto ai soggetti già assicurati.
- I professionisti con Partita IVA applicano un’aliquota articolata con quota ISCRO.
- Nel lavoro sportivo dilettantistico i contributi scattano solo oltre determinate soglie di reddito.
- Massimali e minimali definiscono l’accredito annuale dei contributi previdenziali.
- La cassa allargata incide sull’anno di riferimento dei compensi di gennaio.