Unicredit Certificati Memory Collect Worst Of: come investire su petrolio e gas

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of. Qui si spiega come investire su un portafoglio petrolifero.

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All’interno della maggioranza dei Certificati di Investimento emessi da Unicredit, i comunemente detti Memory Cash Collect Worst Of, ne balza all’occhio uno di recente emissione, perché consente di investire su 3 società europee (di cui una britannica) appartenenti al settore petrolifero (Oil&Gas).

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of:  come investire su petrolio e gas indirettamente

In tal modo si da la possibilità agli investitori di investire indirettamente su un paniere di azioni – in tema petrolio e gas – con un impiego di danaro limitato (100€). Indirettamente perché, a fronte della rinuncia ai dividendi e ad eventuali salite dei sottostanti – ossia le azioni -, si ottiene un flusso cedolare periodico potenziale e una protezione condizionata – da eventuali discese dei sottostanti – sull’investimento fatto.

Cosa molto importante inoltre, è l’assoluta efficienza della fiscalità dei certificati (redditi diversi in quanto derivati cartolarizzati) nella compensazione delle minusvalenze presenti nello zaino fiscale. Per maggiori informazioni leggi: Recupero Minusvalenze? Sfrutta l’efficienza della fiscalità dei certificati, spunti operativi

Informazioni quantitative sui sottostanti

In questo caso, i sottostanti che non ha bisogno di presentazioni e quotati in Europa, sono rappresentati da: British Petroleum (UK), ENI (Ita) e Repsol (Es).

Osservazioni sui sottostanti:

  1. Il “tris” azionario ha core business praticamente quasi uguale e rimane all’interno del settore del gas e del petrolio, essendo positivamente fortemente correlato (per banalità basti sovrapporre i 3 grafici dal 2000 ad oggi). Inoltre possiede una quantità di informazione storica sufficiente per analizzare, su stampo quantitativo, quale sia il processo stocastico che muove fondamentalmente il prezzo dei 3 sottostanti analizzati, potendo ad esempio notare eventuali cambiamenti di natura a seconda del periodo storico/time frame analizzato. Quello che è possibile notare è che l’andamento dei 3 sottostanti è laterale ad ampia volatilità sul lungo periodo, e ciò rende perfetti questi titoli per la costruzione di un memory cash collect
  2. Tutte e 3 le aziende presentano fondamentali solidi e rappresentano delle multinazionali strategiche per i rispettivi paesi: British Petroleum per il Regno Unito, Eni per l’Italia e Repsol per la Spagna. Inoltre, a mio avviso, dati i tumulti degli ultimi periodi (guerra russo-arabo-americana sui prezzi di petrolio e gas, Covid19, guerra in Ucraina e transizione ecologica), il prezzo del petrolio dovrebbe continuare a salire.
  3. Per quanto riguarda un analisi di valutazione più approfondita non è disponibile. Ma, avendo i dati a disposizione, si potrebbe avviare un protocollo di valutazione top-down (Paese, Mercato, Settore, Peer Group ecc) con metriche quali gli utili netti, la gestione operativa, i cash flows netti, il rapporto debito/capitale ecc.
  4. Per continuare l’analisi di valutazione ci si può rifare al rapporto Price/Book ratio, anch’esso non direttamente disponibile. In pratica misura il rapporto fra il prezzo di mercato dell’azione e il prezzo per azione che scaturisce dal bilancio (dato a sua volta dal capitale proprio diviso il numero di azioni in circolazione). Se maggiore di 1 significa che il mercato valuta l’azione più di quanto scaturisce dal bilancio della società e viceversa se minore è sottovalutata.
  5. Completando le analisi delle caratteristiche quantitative del titolo, la volatilità implicita (per convenzione calcolata su un “forward period” di 30 giorni e considerata sopra i 30 punti) è mediamente contenuta ed in discesa data la buona impostazione dei titoli. Ciò giova rende sicuramente più difficile al tandem emittente-strutturatore la costruzione del certificato in termini di costi del pool opzionale sottostante, mentre l’investitore deve valutare: composizione sottostante del cross-asset structured product, livelli di redditività potenziale, conservatività della protezione applicata, scadenza, Bias indotti da aumenti di volatilità ecc.

Si passa ora ad esplicare il meccanismo di base del certificato (estrapolato mediante lettura dei documenti fondamentali, che costituiscono il quadro tecnico-normativo estrapolabili anche dal sito per meglio comprendere le caratteristiche primarie del prodotto cartolarizzato).

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of: punti salienti, come investire su petrolio e gas

  • Barriera europea di protezione sul capitale pari al 70% dei valori iniziali
  • Trigger cedole al 70% dei valori iniziali
  • Cedole trimestrali condizionate dello 1,65% (massimo 6,60% annuo sul taglio nominale di 100 Euro) con effetto memoria
  • Autocall trigger trimestrale – che permette di ricevere il rimborso anticipato – osservabile dal 3° trimestre (dal 15.09.2022) e pari al 100% dei valori iniziali
  • Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
  • Valore nominale unitario di 100 Euro
  • Prezzo lettera rilevato sulla pagina del sito a circa 100,4 Euro – chiusura del 02.03.2022 –

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of: funzionamento, come investire su petrolio e gas

L’Investment Certificates Memory Cash Collect Wors Of Unicredit è stato emesso il 01.03.2022 e: ha data di valutazione iniziale posta al 23.02.2022, data di valutazione finale posta al 20.03.2025 (liquidazione il 27.03.2025), è negoziato su EuroTLX ed ha un ha valore nominale di 100 Euro.

Meccanismo cedolare

Il Certificato di Investimento Memory Cash Collect in questione paga cedole trimestrali condizionate di 1,65 Euro, cioè se tutti e 3 i sottostanti non scendono oltre il trigger delle cedole, posto al 70% dei valori iniziali; in caso contrario non viene corrisposta alcuna cedola, che però viene immagazzinata in memoria e pagata assieme a tutte quelle eventualmente non pagate in precedenza quando si presenta la condizione del pagamento, ovvero quando tutti e 3 i sottostanti risalgono sopra il trigger in una delle date di valutazione successive.

Meccanismo di rimborso anticipato automatico: Autocall

Il meccanismo Autocall permette di ottenere il rimborso anticipato, grazie all’autocall trigger trimestrale, a partire dal 3° trimestre e pari al 100% dei valori iniziali dei sottostanti: se il prezzo di ogni sottostante è pari o superiore all’autocall trigger il certificato rimborsa il valore nominale più la cedola del trimestre in questione (e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria).

In caso contrario la vita del prodotto continua.

NB: In altre parole, se scatta il meccanismo di autocall alla prima data si ottengono 3 cedole più il nominale, ossia 104,95 Euro, per un rendimento massimo potenziale lordo a 9 mesi di circa il 4,53% rispetto il suddetto prezzo lettera.

Scadenza

A scadenza, se il prodotto non si è estinto anticipatamente, si prefigurano 2 scenari:

  • se alla data di valutazione finale tutti i sottostanti non scendono sotto la barriera europea – della stessa entità del trigger cedolare -, il certificato paga il nominale più l’ultima cedolae quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria -. In altre parole si otterrebbero 13 cedole più il nominale, ossia 121,45 Euro, corrispondenti ad un rendimento massimo potenziale lordo a circa 3 anni e 3 mesi di circa il 20,47% rispetto il suddetto prezzo lettera.
  • in caso contrario il certificato di investimento Phoenix Memory linearmente la performance del sottostante Worst Of (ossia con un valore finale in % più basso rispetto al relativo valore iniziale), pagando un valore pari al valore nominale del certificato per la performance (data dal valore finale in rapporto al valore iniziale) del suddetto sottostante.

Da notare la presenza della barriera europea: grazie a tale caratteristica il valore dei sottostanti può anche fluttuare sotto barriera durante la vita del certificato senza compromettere la protezione del capitale. Affinché venga restituito il valore nominale, il valore dei sottostanti deve risultare sopra la barriera solo alla data di valutazione finale.

Da notare anche la presenza dell‘opzione quanto: nonostante uno dei titoli su cui è scritto il certificato sia denominati in GBP, il prodotto rimborsa sempre importi in Euro, non lasciando l’investitore esposto a variazioni (favorevoli o sfavorevoli) del cambio EUR/GBP.

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of: i sottostanti con commento sulla componente lineare

La situazione attuale sui sottostanti – di questo Certificato Memory Cash Collect – è la seguente:

  • British Petroleum: valore iniziale (382,90 Gbp), Barriera/trigger cedola (268,03 Gbp), ultimo prezzo registrato (chiusura al 22.02.2022 a 374,40 Gbp, pari al 97,78% del livello iniziale)
  • Repsol: valore iniziale (11,366 Eur), Barriera/trigger cedola (7,9562 Eur), ultimo prezzo registrato (chiusura al 22.02.2022 a 12,268 Eur, pari al 107,94% del livello iniziale)
  • Eni: valore iniziale (13,426 Eur), Barriera/trigger cedola (9,3982 Eur), ultimo prezzo registrato (chiusura al 22.02.2022 a 14,53 USD, pari al 108,22% del livello iniziale)

NB: Per ora il WO è rappresentato da British Petroleum e il suo valore attuale è leggermente inferiore al valore iniziale. Il fatto che il WO sia al 97,78% e che il prezzo lettera del certificato sia leggermente superiore a 97,78 Euro (attualmente a circa 100,4 Euro, vedi sopra l’orario il giorno di chiusura del mercato) implica che il certificato quoti un piccolissimo premio sulla componente lineare. Per maggiori informazioni sul concetto di quotazione o sconto sulla lineare si legga anche: I certificates: quotazione a sconto o a premio sulla lineare. Una delle determinanti è la volatilità!

Codice ISIN del prodotto

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