Certificati Unicredit Maxi Cash Collect worst Of: come investire su settore food-beverage con cedolone al 15%

Unicredit Certificati Maxi Cash Collect Worst Of. Qui si spiega  come investire sul settore alimentare (food-beverage) indirettamente e con maxi cedola iniziale, adatta al recupero minusvalenze.

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All’interno dei Certificati di Investimento appena emessi da Unicredit, ne balza all’occhio perché consente di investire su 3 società americane appartenenti al macro-settore food-beverage.

Unicredit Certificati Maxi Cash Collect Worst Of:  come investire sul settore alimentare (food-beverage) indirettamente

In tal modo si da la possibilità agli investitori di investire indirettamente su un paniere di azioni – in tema food-beverage – con un impiego di danaro limitato (100€). Indirettamente perché, a fronte della rinuncia ai dividendi e ad eventuali salite dei sottostanti – ossia le azioni -, si ottiene un flusso cedolare periodico potenziale e una protezione condizionata – da eventuali discese dei sottostanti – sull’investimento fatto.

Cosa molto importante inoltre, come vedremo, grazie alla maxi cedola iniziale e l’assoluta efficienza della fiscalità dei certificati (redditi diversi in quanto derivati cartolarizzati) sono il prodotto tipico utilizzato dall’investitore nella compensazione delle minusvalenze presenti nello zaino fiscale. Per maggiori informazioni leggi: Recupero Minusvalenze? Sfrutta l’efficienza della fiscalità dei certificati, spunti operativi

Informazioni quantitative sui sottostanti del settore alimentare (food-beverage)

In questo caso, i sottostanti che non ha bisogno di presentazioni e quotati in America, sono rappresentati da: Beyond Meat (Nasdaq100), Coca Cola e McDonald’s (NYSE).

Osservazioni/conclusioni sul sottostante:

  1. Il “tris” azionario ha core business praticamente uguale e rimane all’interno del settore, essendo positivamente fortemente correlato (per banalità basti sovrapporre i 2 grafici di Coca Cola e McDonald’s dal 1980 ad oggi, anche se Coca Cola è stata più volatile e comunque storica partner di McDonald’s). Inoltre possiede una quantità di informazione storica sufficiente per analizzare, su stampo quantitativo, quale sia il processo stocastico che muove fondamentalmente il prezzo dei 2 sottostanti analizzati, potendo ad esempio notare eventuali cambiamenti di natura a seconda del periodo storico/time frame analizzato. L’unica pecca dal punto di vista quantitativo è Beyond Meat che è stata quotata di recente ma, avendo un laboratorio di ricerca e sviluppo considerato fiore all’occhiello è quotata al Nasdaq100; quello che è possibile dire sul prezzo è che finora ha mostrato un valore di mercato con andamento laterale ad ampia volatilità e le quotazioni attuali, a circa 51,44 Usd, sono scese in picchiata sotto il prezzo della quotazione pubblica (IPO, Initial Public Offering)
  2. Quanto ad un analisi di valutazione può esser iniziato a supporre questo. Per il multiplo Price / Earning – P/E – si può osservare e supporre/concludere questo (Anche se sarebbe più interessare anche multipli come il P/Ebitda ed i Net Cash Flows in ottica top-down: America, Settore Alimentare, peer group). Quello del Q4 2021 del settore americano food-beverage è a circa 25x, mentre per Beyond Meat, Coca Cola e McDonald’s si trova attualmente intorno al -18x (e sembra convergere verso lo 0 da valori fortemente negativi, segno che sta diminuendo la perdita netta) , 27x e rispettivamente a 26,5x. Quindi il portafoglio (considerando solo i due colossi correlati) presenta un P/E medio in linea al settore alimentare. L’unica azienda che può esser considerata ancora growth è Beyond Meat – e che andrebbe confrontata anche con il Nasdaq 100 data la capacità di aver anticipato la correzione in atto del settore -, in quanto il mercato continua ad esser disposto a pagare un prezzo nonostante la produzione in perdita data da reddito netto negativo.
  3. Continuando l’analisi di valutazione sarebbe interessante anche analizzare il tutto con metriche più approfondite (che valutino per esempio anche la gestione operativa – EBITDA – o i flussi di cassa netti prodotti – Net Cash Flows -). Per quanto riguarda il rapporto EV/EBITDA (che misura il rapporto fra il valore di mercato dell’impresa ed il reddito operativo, ossia al lordo di interessi, tasse, deprezzamenti, ed ammortamenti) Beyond Meat al 31 dicembre del 2021 è stato negativo, segno che anche qui, come è stato per Tesla, c’è un periodo in cui anche questa azienda può esser valutata positivamente dal mercato nonostante anche la produzione in perdita operativa, ossia riguardante il core business; il tutto, comunque, sembra convergere verso lo 0 nonostante la recente quotazione anche se la metrica ha mostrato un andamento fortemente volatile. Per i colossi invece questo rapporto sembra positivo ed in stabile crescita annuale dal 2012 ad oggi.
  4. Per finire l’analisi di valutazione ci si può rifare al rapporto Price/Book ratio. In pratica misura il rapporto fra il prezzo di mercato dell’azione e il prezzo per azione che scaturisce dal bilancio (dato a sua volta dal capitale proprio diviso il numero di azioni in circolazione). Se maggiore di 1 significa che il mercato valuta l’azione più di quanto scaturisce dal bilancio della società e viceversa se minore è sottovalutata. Attualmente questo rapporto per Beyond Meat è pari a circa 24x; quello di Coca Cola a circa 11x; quello di McDonald’s sembrerebbe essere addirittura negativo.
  5. Per quanto riguarda il rischio sistematico, il ß, è possibile dire questo. Il comportamento non è erratico. In altre parole i titoli non mutano natura da aggressivi a difensivi e viceversa. Quello di Beyond Meat denota un titolo aggressivo (ß>1, nonostante forte diminuzione da un valore iniziale di circa 3), mentre CocaCola e McDonald’s, almeno dal 2012 ad oggi sono sempre stati dei titoli difensivi (0<ß<1). Attualmente il ß medio di portafoglio denota un “tris azionario” quasi in linea con il mercato (+0,95 circa facendo la media per Beyond Meat, CocaCola e McDonald’s rispettivamente circa a 1,61, 0,65 e 0,61), nonostante il beta di Beyond Meat andrebbe calcolato con il Nasdaq100. Sarebbe interessante notare i comportamenti di portafoglio in un modello multifattoriale.
  6. Completando le analisi delle caratteristiche quantitative del titolo, la volatilità implicita (per convenzione calcolata su un “forward period” di 30 giorni e che consta della proprietà mean reverting) si può dire che esiste un contrappeso fra Beyond Meat, molto volatile, e la coppia McDonald’s-CocaCola, che invece presenta volatilità mediamente molto più contenuta. Ciò giova sicuramente contemporaneamente al tandem emittente-strutturatore che con Beyond Meat ha molto più spazio di manovra, in termini di costruzione del certificato in termini di costi del pool opzionale sottostante, e all’investitore che deve valutare: composizione sottostante del cross-asset structured product, livelli di redditività potenziale, conservatività della protezione applicata, scadenza, Bias indotti da aumenti di volatilità ecc).

Si passa ora ad esplicare il meccanismo di base del certificato (estrapolato mediante lettura dei documenti fondamentali, che costituiscono il quadro tecnico-normativo estrapolabili anche dal sito per meglio comprendere le caratteristiche primarie del prodotto cartolarizzato).

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of: punti salienti, come investire sul settore alimentare (food-beverage)

  • Barriera europea di protezione sul capitale pari al 50% dei valori iniziali
  • Trigger cedole al 50% dei valori iniziali
  • Prima maxi cedola iniziale condizionata del 15%
  • Successive cedole trimestrali condizionate dello 3,05% (massimo 12,20% annuo sul taglio nominale di 100 Euro)
  • Autocall trigger trimestrale – che permette di ricevere il rimborso anticipato – osservabile dal 20.10.2022 (ossia dal 2° trimestre) e pari al 100% dei valori iniziali
  • Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
  • Valore nominale unitario di 100 Euro
  • Prezzo lettera rilevato sulla pagina del sito a circa 100,66 Euro – intorno alle 11:50 del 05.03.2022 –

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of: funzionamento, come investire sul settore alimentare (food-beverage)

L’Investment Certificates Maxi Cash Collect Worst Of Unicredit è stato emesso il 01.04.2022 e: ha data di valutazione iniziale posta al 30.03.2022, data di valutazione finale posta al 15.04.2025 (liquidazione il 15.04.2025), è negoziato su EuroTLX ed ha un ha valore nominale di 100 Euro.

Meccanismo cedolare

Il certificato in questione paga una prima maxi cedola condizionata iniziale di 15 Euro, ossia se tutti i sottostanti, alla relativa data di valutazione, risultano sopra il trigger cedolare posto allo stesso livello delle cedole periodiche.

Il Certificato di Investimento Maxi Cash Collect infatti questione paga successive cedole trimestrali condizionate di 3,05 Euro, cioè se tutti e 3 i sottostanti non scendono oltre il trigger delle cedole, posto al 50% dei valori iniziali; in caso contrario non viene corrisposta alcuna cedola.

Meccanismo di rimborso anticipato automatico: Autocall

Il meccanismo Autocall permette di ottenere il rimborso anticipato, grazie all’autocall trigger trimestrale, a partire dal 3° trimestre e pari al 100% dei valori iniziali dei sottostanti: se il prezzo di ogni sottostante è pari o superiore all’autocall trigger il certificato rimborsa il valore nominale più la cedola del trimestre in questione.

In caso contrario la vita del prodotto continua.

Scadenza

A scadenza, se il prodotto non si è estinto anticipatamente, si prefigurano 2 scenari:

  • se alla data di valutazione finale tutti i sottostanti non scendono sotto la barriera europea – della stessa entità del trigger cedolare -, il certificato paga il nominale più l’ultima cedola
  • in caso contrario il certificato di investimento Phoenix Memory linearmente la performance del sottostante Worst Of (ossia con un valore finale in % più basso rispetto al relativo valore iniziale), pagando un valore pari al valore nominale del certificato per la performance (data dal valore finale in rapporto al valore iniziale) del suddetto sottostante.

Da notare la presenza della barriera europea: grazie a tale caratteristica il valore dei sottostanti può anche fluttuare sotto barriera durante la vita del certificato senza compromettere la protezione del capitale. Affinché venga restituito il valore nominale, il valore dei sottostanti deve risultare sopra la barriera solo alla data di valutazione finale.

Da notare anche la presenza dell‘opzione quanto: nonostante i titoli su cui è scritto il certificato siano denominati in USD, il prodotto rimborsa sempre importi in Euro, non lasciando l’investitore esposto a variazioni (favorevoli o sfavorevoli) del cambio EUR/USD.

Unicredit Certificati Memory Cash Collect Worst Of: i sottostanti con commento sulla componente lineare

La situazione attuale sui sottostanti – di questo Certificato Memory Cash Collect – è la seguente:

  • McDonald’s: valore iniziale (249,03 USD), Barriera/trigger cedola (124,515 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 04.04.2022 a 246,83 USD, pari al 99,12% del livello iniziale)
  • CocaCola: valore iniziale (62,21 USD), Barriera/trigger cedola (31,105 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 04.04.2022 a 62,54 USD, pari al 100,53% del livello iniziale)
  • Beyond Meat: valore iniziale (48,99 USD), Barriera/trigger cedola (24,495 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 04.04.2022 a 51,44 USD, pari al 105% del livello iniziale)

NB: Per ora il WO è rappresentato da McDonald’s e il suo valore attuale quasi uguale al suo valore iniziale. Il fatto che il WO sia al 99,12% del valore iniziale e che il prezzo lettera del certificato quasi uguale a 99,12 Euro (attualmente a circa 100,66 Euro, vedi sopra l’orario approssimativo) implica che il certificato quoti praticamente sulla componente lineare. Per maggiori informazioni sul concetto di quotazione o sconto sulla lineare si legga anche: I certificates: quotazione a sconto o a premio sulla lineare. Una delle determinanti è la volatilità!

Codice ISIN del prodotto

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