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Oggi: 13 Feb, 2026

BTp Valore 2032, meglio in emissione o sul mercato secondario?

Il BTp Valore 2032 sarà in emissione dal 2 al 6 marzo e molti risparmiatori si stanno chiedendo se sia meglio comprare sul mercato secondario
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BTp Valore 2032 in emissione o sul mercato secondario?
BTp Valore 2032 in emissione o sul mercato secondario? © Licenza Creative Commons

Tra poche settimane ci sarà l’emissione del nuovo BTp Valore con scadenza nel marzo 2032 e, quindi, della durata di 6 anni. Il collocamento si terrà da lunedì 2 a venerdì 6 marzo, salvo chiusura anticipata non prima di mercoledì alle ore 17.30. Le edizioni precedenti sono state un successo, al punto da diventare un riferimento importante per piazzare il debito pubblico sul mercato. Molti risparmiatori in questi giorni si staranno chiedendo se convenga partecipare al collocamento o rivolgersi successivamente sul secondario.

BTp Valore in emissione

Per affrontare questo tema, dobbiamo prima ripercorrere velocemente le caratteristiche salienti della nuova emissione: cedole trimestrali step-up, ossia crescenti, di 2 anni in 2 anni (2+2+2).

E alla scadenza riconoscerà un premio fedeltà dello 0,8% ai soli sottoscrittori, cioè coloro che compreranno il titolo durante il collocamento. Come sempre, esso è riservato agli investitori retail (“famiglie”).

Dopo l’emissione, il BTp Valore 2032 sarà negoziato sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana. Ciò offre l’opportunità a chi non ha potuto o voluto comprare durante il collocamento di farlo. Qual è la differenza tra i due momenti? Per questo genere di titoli, esiste. Il Tesoro incentiva le sottoscrizioni in due modi: sgravando l’investitore dal pagamento delle commissioni e offrendogli un rendimento extra se terrà il titolo in portafoglio fino all’ultimo giorno.

Cosa cambia sul secondario

Chi acquisterà il BTp Valore 2032 sul secondario anche un giorno dopo dalla fine dell’emissione, non riceverà il premio fedeltà alla scadenza. Dunque, perderà quello 0,8% lordo, equivalenti a 7 euro netti per ogni lotto minimo di 1.000 euro nominali. Altra differenza riguarda, come anticipato, la commissione. L’acquisto avverrà senza alcun pagamento dovuto all’intermediario, mentre sul secondario questi praticherà le condizioni contrattuali.

Alcuni impongono una commissione in percentuale del capitale acquistato (0,1-0,2%), altre una commissione fissa per ogni ordine e pari a 5-10 euro o anche più.

Questo significa che acquistare il BTp Valore in emissione sia con certezza più conveniente? A priori non è possibile dirlo. Un’altra differenza rispetto al secondario è che nei giorni del collocamento il Tesoro offre il bond alla pari, cioè al 100% del suo valore di rimborso alla scadenza. Se acquisto un bond per 1.000 euro, dovrò pagare esattamente quell’importo. Sul secondario il prezzo dipende dalla domanda e dall’offerta, che a loro volta si muovono in base alle mutate condizioni. Se i rendimenti salgono, i prezzi scendono; se scendono, i prezzi salgono.

All’obbligazionista conviene sempre acquistare al prezzo minimo, perché ciò accresce il suo guadagno o rendimento. Il rischio per lui o lei consiste nel dover comprare sul secondario a prezzi sopra la pari o di emissione. In quel caso, il suo rendimento lordo risulterebbe inferiore. Viceversa, se riuscisse a comprare sotto la pari, il suo rendimento salirebbe rispetto a quello prospettato dalle cedole durante il collocamento.

Trade-off tra certezza e rendimento aleatorio

Riassumendo, in emissione abbiamo la certezza di un dato rendimento (compreso il premio fedeltà) e l’assenza di commissioni.

Sul mercato secondario non possiamo sapere in anticipo a quali prezzi compreremo il BTp Valore e pagheremo di certo la commissione al broker. Anche se riuscissimo a comprare sotto la pari, tra premio fedeltà perduto e commissione dovremmo farlo ad un prezzo almeno tale da compensare tale minore rendimento. E ciò accadrebbe in un contesto di risalita dei tassi entro il medio-breve termine. Tenete conto che se anche i rendimenti salissero a ridosso della scadenza, data la bassa durata residua la quotazione resterebbe nei pressi della pari.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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