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BTp lunghi alla riscossa: guadagni fino al 4% in meno di una settimana

Guadagni fino al 4% in meno di una settimana con i BTp a lunga scadenza, grazie al calo dei rendimenti con l'aria di pace su Hormuz.
26 Maggio 2026
Guadagni fino al 4% in poche sedute con i BTp a lunga scadenza
Guadagni fino al 4% in poche sedute con i BTp a lunga scadenza © Licenza Creative Commons

Il mercato obbligazionario è diventato negli ultimi tre mesi il termometro principale della temperatura globale. Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, le tensioni geopolitiche non hanno portato a una fuga dei capitali verso i bond, bensì dai bond. E ora che si stanno allentando grazie a un accordo vicinissimo alla firma tra Stati Uniti e Iran, i BTp a lunga scadenza stanno esitando guadagni fino al 4% in meno di una settimana. E sono numeri forti per un asset all’apparenza poco speculativo rispetto a concorrenti come le azioni.

Guadagni sui BTp lunghi fino al 4%

Di solito, guerre e tensioni nel mondo spingono gli investitori a comprare “safe asset” come i bond, i cui rendimenti per questo scendono.

Non è stato così questa volta e per una ragione molto semplice: la guerra tra Stati Uniti e Iran ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, che a sua volta ha fatto impennare i prezzi di petrolio e gas. Naturalmente, ciò ha già impattato sui tassi d’inflazione e le banche centrali iniziano a reagire alzando i tassi di interesse.

L’aria di pace sta parzialmente riducendo i timori più cupi di questi mesi. I prezzi dei bond sono tornati a salire e i rendimenti a scendere. Ad esempio, il BTp 2072 era sceso fino ai 59,60 centesimi di martedì scorso e ieri ha toccato il dato più alto da oltre due mesi: 59,30 centesimi. Un rialzo del 4%, a fronte di un calo del rendimento lordo dello 0,18%. Con una “duration” modificata di 22,62 anni, questo è quello che accade con una variazione relativamente esigua del rendimento.

Anche il BTp a 30 anni, scadenza 1 ottobre 2055, ha registrato un apprezzamento simile.

Sopra 103,40 contro i 99,60 centesimi del 19 maggio. Guadagni prossimi al 4% per il terzo BTp più longevo del Tesoro. Quasi identico il risultato per un altro titolo lungo come il BTp 2049 con cedola 3,85%: da 90,21 a 93,70. Chi ha operato in questi giorni comprando ai minimi e vendendo ai massimi, ha potuto realizzare plusvalenze in breve tempo che si addicono più ai titoli azionari.

In calo aspettative d’inflazione

Si capisce meglio cosa sia accaduto guardando alle aspettative d’inflazione italiana. L’orizzonte temporale più lungo che possiamo calcolare con i BTp in maniera diretta è di 7 anni, quando scade il BTp Italia 2032. Ebbene, emerge che dal 19 maggio a ieri il mercato è passato dallo scontare una crescita media annua dei prezzi al consumo del 2,11% a una dell’1,86%. Un quarto di punto percentuale in meno, che giustifica la discesa dei rendimenti nominali lungo la curva delle scadenze con guadagni più accentuati per i BTp lunghi, com’è ovvio, data la maggiore duration, ossia la sensibilità delle quotazioni rispetto ai rendimenti.

Mercato dei bond in altalena anche nel prossimo futuro

Cosa può accadere nelle prossime sedute? Scosse di assestamento saranno non solo possibili, ma probabili. L’evoluzione della crisi geopolitica è parsa sin dall’inizio tutt’altro che lineare. E data la natura imprevedibile del presidente americano Donald Trump, è verosimile che resti così fino alla firma dell’accordo di pace, se non persino dopo.

La riapertura di Hormuz non coinciderà con la normalizzazione dei prezzi energetici per settimane e mesi. E questo inciderà sul mercato dei bond, tramutando possibilmente i guadagni sui BTp in perdite in future perdite e viceversa. Il sottofondo di medio-breve periodo, però, con l’allentamento della tensione è destinato ad essere moderatamente rialzista, pur con un mercato obbligazionario sotto i massimi pre-bellici per effetto della stretta monetaria in arrivo.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
Il suo motto è “Il lettore al centro grazie a una corretta informazione”; ogni suo articolo si pone la finalità di accrescerne le informazioni, affinché possa farsi un'idea dell'argomento trattato in piena autonomia.

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