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Oggi: 18 Feb, 2026

Borsa di studio commercialisti: contributi fino a 6.000 euro per studenti e famiglie

La borsa di studio commercialisti 2026 mette a disposizione milioni di euro per sostenere studi, università e formazione
1 mese fa
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borsa studio commercialisti
Foto © Investireoggi

La Cassa Dottori Commercialisti ha definito anche per il 2026 un importante intervento di sostegno allo studio, destinando oltre tre milioni di euro a un articolato programma di contributi. L’iniziativa mira a valorizzare la formazione dei professionisti iscritti e il percorso scolastico e universitario dei loro familiari, con particolare attenzione ai risultati ottenuti nell’anno accademico 2023/2024. Al centro del bando c’è la borsa di studio commercialisti, uno strumento che rafforza il legame tra crescita culturale e futuro professionale.

Borsa di studio commercialisti: un investimento sulla formazione

Il bando è stato approvato ufficialmente il 9 gennaio 2026 e rappresenta una delle misure più rilevanti adottate dalla Cassa negli ultimi anni in ambito formativo.

La borsa di studio commercialisti nasce con l’obiettivo di incentivare lo studio, riconoscendo l’impegno di chi investe tempo e risorse nella propria preparazione o in quella dei figli.

I destinatari dell’iniziativa sono individuati con criteri chiari e ben definiti. Da un lato rientrano i dottori commercialisti iscritti alla Cassa che, durante l’anno accademico 2023/2024, hanno seguito percorsi universitari di laurea, programmi di dottorato oppure master accademici. Dall’altro lato, il bando si rivolge ai figli dei professionisti, purché nello stesso periodo abbiano concluso il ciclo della scuola media oppure abbiano frequentato istituti superiori o università.

Attraverso la borsa di studio commercialisti, la Cassa intende sostenere non solo l’eccellenza, ma anche la continuità negli studi, riconoscendo il valore sociale della formazione e il suo ruolo strategico per la categoria.

Destinatari e requisiti previsti dal bando

L’accesso alla borsa di studio commercialisti è riservato a due grandi categorie di beneficiari.

La prima comprende i professionisti iscritti che hanno investito nella propria crescita accademica. La seconda riguarda i figli dei dottori commercialisti, accompagnandoli lungo le diverse fasi del percorso scolastico.

Per i professionisti, il requisito centrale è la frequenza di corsi universitari, master o dottorati durante l’anno accademico 2023/2024. Non è richiesto il conseguimento del titolo nello stesso periodo, ma la partecipazione attiva ai percorsi formativi.

Per i figli, il bando prende in considerazione situazioni diverse: dal conseguimento della licenza media, alla frequenza delle scuole superiori, fino agli studi universitari. In questo modo, la borsa di studio commercialisti copre un arco molto ampio, sostenendo famiglie e studenti in momenti chiave della formazione.

L’impostazione del bando evidenzia una visione complessiva del diritto allo studio, che non si limita ai livelli più alti, ma riconosce valore anche alle tappe intermedie del percorso educativo.

Importi riconosciuti per professionisti e figli

Uno degli aspetti più rilevanti della borsa di studio commercialisti riguarda gli importi concedibili, differenziati in base al soggetto beneficiario e al tipo di percorso seguito.

Per i dottori commercialisti iscritti, il contributo copre le spese sostenute per la formazione, fino a un limite massimo di 2.500 euro. Il tetto sale a 4.000 euro nel caso in cui il corso universitario, il master o il dottorato siano stati svolti all’estero, riconoscendo i maggiori costi legati a esperienze internazionali.

Per i figli dei professionisti, gli importi variano in funzione del livello di studi. È previsto un contributo di 1.500 euro per il conseguimento della licenza media. Per la frequenza delle scuole superiori, la somma arriva a 2.000 euro, con una maggiorazione per chi studia all’estero: in questi casi, il sostegno può coprire fino al 50% delle spese sostenute, con un massimo di 6.000 euro. Il diploma dà diritto a 2.500 euro, mentre per gli studenti universitari l’importo sale a 3.500 euro.

Grazie a queste misure, la borsa di studio commercialisti si configura come un aiuto concreto e mirato, capace di adattarsi alle diverse esigenze formative.

Borsa di studio commercialisti: scadenze e modalità di domanda

La partecipazione alla borsa di studio commercialisti richiede il rispetto di precise tempistiche e procedure. Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato al 31 marzo 2026, una data fondamentale per tutti gli interessati.

Le richieste devono essere presentate utilizzando esclusivamente la modulistica ufficiale messa a disposizione nella sezione dedicata del sito della Cassa Dottori Commercialisti. La compilazione corretta dei moduli e l’invio entro la scadenza rappresentano passaggi essenziali per l’accesso al beneficio.

Con questa iniziativa, la Cassa conferma la volontà di affiancare i propri iscritti e le loro famiglie, promuovendo lo studio come leva di sviluppo personale e professionale. La borsa di studio commercialisti si inserisce così in una strategia più ampia di sostegno alla categoria, rafforzando il valore della formazione come investimento per il futuro.

Riassumendo

  • La Cassa Dottori Commercialisti stanzia oltre tre milioni per la borsa di studio commercialisti 2026.
  • Il bando sostiene formazione universitaria di iscritti e percorsi scolastici dei loro figli.
  • La borsa di studio commercialisti riguarda studi svolti nell’anno accademico 2023/2024.
  • Previsti contributi fino a 4.000 euro per studi all’estero dei professionisti.
  • I figli possono ricevere fino a 6.000 euro per studi superiori o universitari.
  • Domande per la borsa di studio commercialisti entro il 31 marzo 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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