La transizione verso nuovi standard televisivi continua a richiedere strumenti adatti alla ricezione del segnale. Per questo torna il bonus decoder nel 2026, un contributo pensato per alleggerire la spesa delle famiglie che devono acquistare un dispositivo compatibile con le tecnologie più recenti. La misura è regolata dal D.M. 19 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e si inserisce nel percorso di aggiornamento del sistema radiotelevisivo nazionale.
Bonus decoder 2026: chi può ottenere il contributo
Il beneficio spetta alla persona maggiorenne che acquista un decoder per la propria famiglia anagrafica. Il nucleo familiare deve rispettare alcune condizioni precise: nessun componente deve avere già ricevuto precedenti agevolazioni per l’acquisto di decoder digitali terrestri o satellitari e deve risultare regolare con il pagamento del canone RAI.
Il contributo è riconosciuto una sola volta per famiglia anagrafica. Non si tratta, quindi, di un incentivo ripetibile per più apparecchi o per più componenti dello stesso nucleo. La finalità è sostenere l’adeguamento tecnologico essenziale, evitando però duplicazioni del vantaggio economico.
La misura riguarda decoder compatibili con gli standard DVB-T2/S2 e HEVC Main 10, necessari per ricevere correttamente i nuovi segnali televisivi terrestri e satellitari.
Quanto vale il voucher e quali sono i limiti di spesa
Il bonus decoder 2026 copre una parte del prezzo pagato al momento dell’acquisto. L’aiuto può arrivare fino al 70% del costo del dispositivo, ma entro soglie massime diverse in base alla tipologia di apparecchio.
Per i decoder digitali terrestri il limite è fissato a 30 euro. Per i decoder satellitari, invece, l’importo massimo riconoscibile sale a 70 euro. In ogni caso, lo sconto non può superare la percentuale stabilita rispetto al prezzo finale.
Le risorse complessive disponibili ammontano a 30 milioni di euro, a valere sul Piano Sviluppo e Coesione del Ministero. Questo significa che l’accesso all’agevolazione resta legato anche alla disponibilità dei fondi. Una volta esaurite le somme stanziate, non sarà più possibile riconoscere nuovi contributi, salvo rifinanziamenti.
Come avviene l’acquisto presso i venditori aderenti
Il meccanismo è costruito come riduzione immediata del prezzo. L’acquirente non deve attendere un rimborso successivo, perché il voucher viene applicato direttamente dal venditore al momento della vendita, secondo le procedure previste dal decreto. Uno sconto sul prezzo di vendita.
Possono partecipare anche gli operatori del commercio elettronico, purché registrati sulla piattaforma informatica dedicata. La registrazione è obbligatoria e richiede la presenza di un codice ATECO coerente con la vendita dei prodotti ammessi. In mancanza di questo requisito, il venditore resta escluso dall’iniziativa.
Il sistema punta così a garantire controlli preventivi, tracciabilità dell’operazione e corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Per il cittadino, l’effetto pratico è uno sconto applicato sul prezzo di acquisto, nei limiti previsti dal D.M. 19 maggio 2026.
Bonus decoder 2026 e controlli sui dispositivi ammessi
Non tutti i decoder possono rientrare nella misura. Il bonus decoder 2026 si applica solo ai prodotti inseriti in un apposito elenco informatico. Tale elenco serve a identificare in modo chiaro gli apparecchi acquistabili con il contributo.
L’inserimento avviene sulla base di una dichiarazione sostitutiva resa dai produttori o dagli importatori. La dichiarazione è presentata ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 e contiene le informazioni sui codici identificativi, sul modello e sulle caratteristiche tecniche del prodotto.
Tra gli elementi richiesti rientra anche la conformità alla norma tecnica ETSI EN 303 340 V1.1.2. Questo passaggio è importante perché assicura che i dispositivi finanziati siano realmente idonei alla ricezione secondo gli standard previsti.
Il bonus decoder 2026, quindi, non è un semplice sconto generalizzato sull’elettronica di consumo. È una misura mirata, con requisiti familiari, limiti economici, controlli sui venditori e verifica tecnica dei prodotti. L’obiettivo è accompagnare le famiglie nell’aggiornamento degli apparecchi televisivi, mantenendo regole chiare sull’uso dei fondi pubblici.
Riassumendo
- Il bonus decoder 2026 aiuta ad acquistare dispositivi TV compatibili.
- Spetta a famiglie in regola con il canone RAI.
- Il contributo copre fino al 70% del prezzo.
- Previsti 30 euro per terrestri e 70 per satellitari.
- I venditori devono registrarsi sulla piattaforma informatica dedicata.
- Sono ammessi solo decoder presenti nell’elenco ufficiale.
