Borgosesia Spa ha comunicato l’incremento di 40 milioni a 65 milioni di euro dell’importo offerto per il bond emesso a dicembre con cedola 6,30% (ISIN: IT0005683476). La società, attiva negli investimenti in asset alternativi e nella valorizzazione dei portafogli immobiliari, è quotata all’Euronext Milan. L’obbligazione è rivolta agli investitori retail e professionali e prevede una sottoscrizione minima di 100.000 euro. In tal senso ha deliberato il Consiglio di Amministrazione dopo il successo della prima tranche, chiusa in fretta, e l’alta domanda riscontrata anche per la seconda.
Bond Borgosesia: cedola alta e durata medio-lunga
Il bond di Borgosesia stacca cedole trimestrali (31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre) al tasso annuale lordo del 6,30%.
Ha durata di 5 anni, arrivando a scadenza il 22 dicembre 2030. Prevede, tuttavia, una clausola per l’esercizio della call. In pratica, l’emittente si riserva la facoltà di rimborsare il capitale in anticipo. L’investitore incassa ogni tre mesi l’1,1655% netto del capitale nominale sottoscritto (1.165,50 euro su 100.000 euro) per un tasso netto annuale del 4,662%.
Possiamo affermare che il bond di Borgosesia sia molto allettante. E i rischi? Secondo la società di rating Modefinance, il debito societario ha una valutazione di A3, che è medio-alta e segnala l’elevata capacità di rimborso. Nel primo semestre dello scorso anno, l’utile netto è stato di 1,84 milioni di euro e per l’intero esercizio è atteso a 2,9 milioni. La produzione è stata di 14,4 milioni, in lieve crescita tendenziale. In calo l’indebitamento netto a 91,1 milioni, atteso a circa 90 milioni a fine 2025. Il patrimonio netto era positivo per 55,57 milioni.
Importo offerto contenuto
Il bond ancora nel periodo di offerta risulta garantito da asset per un controvalore pari al 167% del suo valore nominale.
Significa che, in teoria, il titolo sarebbe abbastanza sicuro. Tra gli aspetti di cui tenere conto, tuttavia, c’è lo scarso ammontare. 65 milioni sono tanti per una società delle dimensioni di Borgosesia, che in borsa capitalizza appena 27 milioni. In assoluto, però, trattasi di un importo abbastanza modesto e che rischia di rendere poco liquido il mercato secondario. Gli obbligazionisti potrebbero trovare non facile rivendere il bond prima della scadenza. Resta l’appeal di un interesse alto alle attuali condizioni di mercato e per una scadenza, tutto sommato, non lunga.
giuseppe.timpone@investireoggi.it
