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Oggi: 08 Gen, 2026

Assemblee societarie online: proroga 2026, opzioni per S.r.l., quotate e banche

Il Milleproroghe 2026 proroga le assemblee societarie online, confermando voto a distanza, riunioni digitali e nuove regole operative.
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assemblee societarie online
Foto © Investireoggi

Il Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025, conosciuto come Milleproroghe 2026, riunisce una serie ampia di misure urgenti pensate per spostare in avanti scadenze previste da diverse norme. Si tratta, in sostanza, di un intervento che rinvia termini e adempimenti in più ambiti ritenuti strategici, con effetti che possono interessare imprese, professionisti, enti e cittadini.

Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 e contiene proroghe, slittamenti e rinvii tecnici. L’obiettivo è garantire una certa continuità delle regole, evitando bruschi cambiamenti e facilitando una transizione ordinata verso nuovi assetti giuridici ed economici. In questo quadro generale, una delle novità più rilevanti riguarda la gestione delle assemblee societarie e, più in generale, delle riunioni degli organismi collegiali di vari enti.

Assemblee societarie a distanza: proroga fino al 30 settembre 2026

Tra le varie disposizioni, il Milleproroghe 2026 conferma un’impostazione già avviata durante il periodo pandemico e decide di prolungare fino al 30 settembre 2026 un regime speciale che rende possibile svolgere le assemblee societarie anche in modalità da remoto.

Questa proroga riguarda una platea ampia: società di capitali, cooperative, mutue assicuratrici, ma anche associazioni e fondazioni. L’aspetto centrale è che la gestione a distanza è consentita anche quando lo statuto non prevede in modo esplicito questa possibilità. In altre parole, la norma permette di adottare strumenti digitali per organizzare e gestire le riunioni senza che sia necessario un aggiornamento preventivo delle regole interne.

Il riferimento richiamato dal decreto è l’art. 106 del D.L. n. 18/2020, la norma che ha introdotto e consolidato questo modello di funzionamento in anni recenti. La proroga inserita nel Milleproroghe 2026 mantiene la stessa impostazione, definendo le principali modalità operative.

Voto elettronico e per corrispondenza: più flessibilità senza presenza fisica

Un primo elemento riguarda la possibilità di esprimere il voto in forma elettronica oppure per corrispondenza. La regola, nel regime speciale prorogato, consente di partecipare alle decisioni dell’assemblea senza essere fisicamente presenti nel luogo della riunione.

Questo significa che le procedure di voto possono continuare ad essere organizzate in modo più flessibile e, soprattutto, più aderente alle esigenze pratiche di soci, azionisti e membri degli enti coinvolti. Il punto chiave, comunque, resta la validità del processo: l’espressione del voto deve avvenire con modalità che garantiscano correttezza, tracciabilità e rispetto delle regole assembleari.

Assemblee online: strumenti telematici con identificazione e partecipazione garantite

Il decreto conferma anche una possibilità importante: l’assemblea può svolgersi interamente tramite strumenti telematici. Non si tratta soltanto di affiancare la presenza fisica con un collegamento a distanza, ma di organizzare la riunione esclusivamente online.

La condizione posta dalla norma è chiara: i sistemi utilizzati devono consentire l’identificazione dei partecipanti e assicurare una partecipazione effettiva. In pratica, il collegamento deve permettere di riconoscere chi interviene e di rendere possibile l’interazione, seguendo e contribuendo ai lavori assembleari secondo quanto previsto dalle regole applicabili.

Questo punto è particolarmente rilevante per la gestione ordinata delle assemblee societarie, perché rafforza l’idea che la tecnologia può sostituire la presenza fisica solo se mantiene intatti i requisiti essenziali di trasparenza e regolarità.

S.r.l.: via libera a consultazioni scritte e consensi per iscritto

Nel quadro della proroga, viene riconosciuta alle S.r.l. una facoltà specifica: la possibilità di derogare a quanto previsto dal quarto comma dell’art. 2479 del Codice civile, utilizzando strumenti come consultazioni scritte o consensi espressi per iscritto.

Questa opzione amplia le modalità con cui le decisioni possono essere adottate, valorizzando procedure che consentono di raccogliere le posizioni dei soci senza convocare una riunione tradizionale. In un contesto in cui rapidità e semplificazione possono fare la differenza, la misura rafforza la continuità di un modello che, negli ultimi anni, ha reso più agile la gestione interna di molte società.

Società quotate: intervento tramite rappresentante designato e sistema di deleghe

Il Milleproroghe 2026 proroga inoltre una regola che riguarda le società quotate, per le quali può essere prevista la partecipazione all’assemblea solo tramite un rappresentante designato. In questo caso, la presenza e l’intervento dei soci vengono canalizzati attraverso una figura incaricata, con la possibilità di gestire deleghe e sub-deleghe.

Questa impostazione mira a rendere più ordinata la partecipazione, soprattutto quando la base sociale è ampia e distribuita. La previsione si inserisce nel quadro delle assemblee societarie gestite con strumenti che favoriscono l’organizzazione e la continuità dei lavori, mantenendo comunque la possibilità per i soci di farsi rappresentare secondo regole definite.

Banche popolari, credito cooperativo e mutue: rappresentante designato

Un’ulteriore previsione riguarda realtà specifiche come banche popolari, banche di credito cooperativo e mutue assicuratrici. Per queste categorie, il regime speciale consente il ricorso al rappresentante designato anche in deroga alle previsioni statutarie.

In altre parole, anche se lo statuto non contempla questa soluzione, la norma permette di utilizzarla comunque, rafforzando l’obiettivo di rendere praticabile la gestione assembleare senza impedimenti formali. È una scelta che punta a evitare blocchi e difficoltà organizzative, specialmente in settori dove la struttura dei partecipanti e le regole interne possono essere complesse.

Assemblee societarie online: proroga che consolida un modello organizzativo

Nel complesso, la proroga fino al 30 settembre 2026 conferma un’impostazione che, partita come risposta emergenziale, è diventata un riferimento stabile per molte organizzazioni.

Il Milleproroghe 2026 (Decreto-Legge n. 200 del 31 dicembre 2025) inserisce questa misura in un quadro più ampio di rinvii e slittamenti, ma sul tema delle assemblee societarie l’effetto è chiaro: viene mantenuta la possibilità di gestire voto, partecipazione e decisioni con strumenti a distanza, anche senza modifiche statutarie, purché restino garantiti identificazione e corretto svolgimento dei lavori.

Riassumendo

  • Il Milleproroghe 2026 rinvia scadenze normative per garantire stabilità giuridica e continuità operativa.
  • Prorogato fino al 30 settembre 2026 il regime speciale per le assemblee societarie.
  • Consentite assemblee totalmente online anche senza specifiche previsioni statutarie.
  • Ammessi voto elettronico e per corrispondenza senza presenza fisica dei partecipanti.
  • Le S.r.l. possono deliberare tramite consultazioni scritte o consensi espressi per iscritto.
  • Società quotate ed enti finanziari possono usare il rappresentante designato anche in deroga.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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